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Berlusconi ed Alfano, è scontro sulle Primarie

I vertici del Pdl discutono animatamente sul tema delle primarie

di Mariangela Saulino

09 Novembre 2012

I vertici del Pdl, Berlusconi ed Alfano, si sono scontrati sull’opportunità di tenere le elezioni primarie. Alfano vuole assolutamente le consultazioni popolari, il Cavaliere non vuole proprio sentirne parlare tanto che, si mormora, che nell’ufficio di presidenza del Pdl, dove si sono incontrati i due, sarebbero volate parole grosse.

Alla fine Berlusconi è costretto a cadere ed in conferenza stampa attacca il governo sostenendo che il “disgusto” della gente nei confronti della politica è dovuto alla presenza del governo tecnico.

L’ex premier ritiene che per risollevare le sorti del Pdl serva uno “choc”, non basta cambiare il nome del candidato ma occorre “un Berlusconi del ‘94”e delle primarie pensa che: “Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Abbiamo bisogno di volti nuovi e protagonisti nuovi”.

Insomma, le primarie non gli piacciono proprio per niente anche se ha dice:“Mi affido alle decisioni del partito anche se credo che serva ben altro perché il momento è difficile, difficile, difficile”.

Il Cavaliere sostiene di aver commissionato dei sondaggi sull’opportunità delle primarie che non sono favorevoli e, soprattutto, si scaglia contro la proposta di tenere assemblee territoriali perché non faranno altro che portare alla luce i dissidi interni del partito.

Alfano, intanto, difende la decisione di svolgere le primarie: “Mi assumo la responsabilità delle primarie, farle è una questione di serietà. Quello che ha detto il presidente Berlusconi è profondamente vero, ma l’indecisionismo ci uccide: non siamo né con Monti né contro Monti, siamo privi di credibilità, ci dicono che non abbiamo una linea politica”, continua.Io raccolgo la sfida delle primarie. Altrimenti, qual è l’alternativa? Forse inseguire qualche gelataio o ex presidente di Confindustria che nei sondaggi va peggio di noi?”.

Al termine dello scontro Berlusconi è costretto a correggere il tiro ed a dichiarare, in conferenza stampa, che non è mai stato contrario alle elezioni in sé quanto alle modalità del loro svolgimento.

Intanto gli scappa un lapsus e, parlando dell’eventualità di presentare una lista personale, gli è scappato “Forza Italia” al posto di Pdl.

Insomma, a suo parere bisognerà aspettarsi delle sorprese dalle primarie visto che: “Come mi si attribuisce la capacità di estrarre conigli dal cilindro, penso che stavolta sarò capace di estrarre un dinosauro. Le primarie si fanno per individuare il migliore tra noi per essere candidato alla guida del Paese. Aspettate sorprese.”

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