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Lisa Randall ed il suo libro sul bosone di Higgs

La scienziata americana Lisa Randall pubblica il suo nuovo libro

di Mariangela Saulino

12 Novembre 2012

Lisa Randall è stata la prima donna ad ottenere una cattedra in fisica presso la Princeton University ed il Times l’ha inserita tra le cento persone più influenti del 2007, la sono state conferite lauree ad honorem da tutte le più importanti università americane.

La scienziata ha ricevuto anche numerosi riconoscimenti ed ha pubblicato numerosi libri sulle teorie alle quali si è dedicata.

Una di queste teorie è quella delle stringhe che risale al 1999 e sembrava che potesse esserne verificata la validità ma così, però, non è stato. Invece, il 4 luglio di quest’anno il CERN ha annunciato la possibile scoperta del bosone di Higgs.

La scienziata era in vacanza in Grecia quando il CERN indisse la conferenza stampa per annunciare la sua scoperta, ma la donna non ha perso tempo e, dopo pochi mesi, ha già pubblicato il suo nuovo libro dal titolo “Bussando alle porte del cielo”, proprio sulla particella di Higgs.

Il libro è molto interessante per almeno due motivi. Il primo è che fornisce chiarimenti teorici molto utili anche se rimane abbastanza cauta sulla scoperta del CERN, il secondo è che questo libro, è, soprattutto, un libro sulla scienza e sul suo metodo fondato sul dubbio, sull’esperimento e sul continuo superamento dei risultati.

Intorno alla scoperta del bosone di Higgs ruotano anche un po’ di pettegolezzi. Innanzitutto quello che riguarda l’attribuzione del nome della particella al solo Higgs mentre dovrebbe portare anche il nome dell’altro suo scopritore che è Francois Englert, un fisico di origine belga che faceva parte del team dell’epoca.

Altro tema caldo è quello che riguarda la candidatura al Premio Nobel.

La giuria del prestigioso premio è in difficoltà in quanto il regolamento prevede che i vincitori non possano essere più di tre mentre,, invece, in questo caso sarebbero molti di più. Si ipotizza, quindi, che passerà molto tempo prima di districare questo nodo e consacrare così la scoperta del bosone scalare.

 

 

 

 

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