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Iscrizioni prima elementare, come scegliere la scuola giusta

Come scegliere la scuola primaria? Il parere del nostro esperto

di Dott. Giuliano Gaglione

20 Novembre 2012

 scuola primaria  Niente più cestini con la merenda e qualche giocattolo, ma zainetti (di leggerissimo peso) con quaderni a righe, a quadretti, qualche libro e un astuccio per penne e colori: ci avviciniamo alla scuola dell’infanzia.

            Il passaggio dalla scuola primaria a quella dell’infanzia segna una tappa importante per il bambino che si appropinqua ad una nuova realtà scolastica non solo fatta di giochi, ma di discipline specifiche, compiti e ogni tanto qualche verifica del profitto raggiunto.

Nel momento in cui bisogna scegliere quale scuola far frequentare ai propri piccoli, i genitori devono tener presente svariati fattori, aventi come unico comune denominatore il benessere psicologico sociale e perché no, anche fisico del loro pargolo.

Pertanto, sfruttando il progresso tecnologico, allo stato attuale sono davvero poche le scuole che non godono di un sito Internet nel quale si descriva il Piano di Offerta Formativa (P.O.F.) prevista per quell’anno.

            scuola primaria  Tale documento rappresenta una sorta di “carta di identità” della scuola nella quale sono presenti tutte le caratteristiche organizzative, didattiche, curriculari ed extra-curriculari.

Ovviamente per poter scegliere una scuola idonea, è necessario anche dialogare con il proprio bambino al fine di capire se vi sono delle attività extracurriculari che vorrebbe sviluppare all’interno della scuola o se preferisce frequentare un Istituto con determinati amici.

Non è affatto sconsigliabile recarsi personalmente nelle scuole al fine di parlare con il Dirigente scolastico o un suo Referente su quali possano essere le caratteristiche che contraddistinguano tale struttura; pertanto è preferibile percepire quale area si “respira” all’interno di un contesto scolastico.

C’è chi gradisce una scuola in cui si svolgono le lezioni solo di mattina, chi predilige l’orario continuato, a tal proposito è necessario spendere una parola sulla funzione che assume “il pasto” in una determinata famiglia:

  •  scuola primaria  se per essa è importante accomodarsi a tavola a ora di pranzo e permettere ai propri figli di trascorrere i pomeriggi lontani dai banchi di scuola, ma con compiti da svolgere, è optabile la mezza giornata;
  • se invece le madri ed i padri hanno difficoltà nella gestione del piccolo durante le ore pomeridiane nelle quali quest’ultimo è seguito nelle attività degli insegnati, allora è preferibile scegliere una scuola ad orario continuato.

scuola primaria            Un’altra fonte di differenziazione riguarda la “quadratura della scuola”: c’è chi si orienta anche in base a scuole con aule e laboratori all’avanguardia cosicchè il loro piccolo possa approfondire determinate materie in maniera più dettagliata; si può considerare come variabile rappresentativa di una cernita la presenza non solo di Dirigenti e Docenti qualificati, ma anche la loro disponibilità ad accogliere i bisogni di ogni singolo allievo. Pertanto è utile anche esplorare il lavoro che si svolge in Segreteria e in altri uffici.

Ovviamente possono incidere anche altri fattori, quali la distanza della scuola dalla propria abitazione:

Se la scuola che desideriamo per nostro figlio è distante dalla nostra casa, ce la faremo ad anticipare i nostri ritmi per il suo benessere?”.

Questo è uno dei quesiti che potrebbero porsi i genitori al cospetto di una scelta assolutamente importante per la formazione del proprio figlio.

Concludo affermando che a mio parere il primo criterio per scegliere una scuola adatta, quello che occupa il vertice di una piramide di variabili, sia di garantire al piccolo una formazione sana, nella quale si apprendano determinati argomenti, ma non si trascuri neanche la possibilità di creare delle relazioni costruttive e funzionali tra allievi e tra discenti e docenti.

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