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Il bambino si sveglia di notte: giocare a fare la ninna

di Dott.ssa Rita Moré

14 Ottobre 2010

La notte: momento di riposo e quiete … dovrebbe essere così, ma la pace notturna non per tutti rappresenta la normalità; alcuni genitori temono i risvegli, i pianti dei bimbi e le nottate insonni.

Una amica di Vita da Mamma ha esposto alla pedagogista il problema dei frequenti risvegli notturni di suo figlio. Ecco cosa F. chiede alla dott.ssa Rita Morè:

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Qui di seguito la risposta della nostra pedagogista:

“Gli elementi forniti non consentono una interpretazione certa del comportamento del bambino. Quello che emerge è però il fatto che il bambino non mostra un sonno disturbato. Anche quando si sveglia poi si riaddormenta con la presenza dei genitori. Può darsi che non si senta sicuro di notte, al buio perché nel buio non può vedere i genitori. Ricordiamo che alla sua età la sicurezza è legata proprio alla presenza fisica dei genitori.

A questo punto mi sentirei di ricorrere a qualche espediente visto che il bambino cerca solo di essere rassicurato. Si può coinvolgere il bambino in un gioco di drammatizzazione nel quale i ruoli vengono invertiti: uno dei genitori è il bambino che va a dormire e il bambino è il genitore che lo mette a letto. Sarà sicuramente di aiuto osservare il comportamento del bambino nei panni di genitore. Ma addirittura il genitore può spingere la drammatizzazione al punto da chiedere al bambino-genitore di fargli tenere per la notte quel tale oggetto (ad es. il pupazzo o la macchinina più cara). In tal modo il genitore gli dà una mano a sdrammatizzare, gli offre una via d’uscita. E fuori dal gioco sarà poi certamente il bambino a chiedere ai genitori di tenere con sé un loro oggetto che lo rassicuri di notte, al buio.”

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