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Scegliere la scuola superiore giusta, consigli

La scelta della scuola dopo la terza media

Gioela Saga

di Gioela Saga

19 Novembre 2012

La scelta della scuola dopo la terza mediaIn questo periodo prenatalizio, oltre all’incubo regali di Natale, sembra che sia anche un altro il pensiero che affolla le notti di molte famiglie con figli in procinto di iniziare nel 2013 la scuola secondaria di secondo grado. Alcuni genitori sono in fatti alle prese con la decisione di quale scuola far frequentare ai propri figli e mille domande si affollano nella mente prima della fatidica preiscrizione da effettuare ad inizio anno prossimo.

La scelta della scuola dopo la terza mediaPartiamo dal presupposto che la scelta deve conciliarsi principalmente con le predisposizioni del diretto interessato ma che ovviamente si devono prendere in considerazione anche i suggerimenti, senz’altro ben calibrati, degli insegnanti che nel frattempo hanno imparto a conoscere il ragazzo nel contesto scolastico a lui proprio.

Inutile infatti inerpicarsi in scelte quanto mai impegnative quando nostro figlio non ama studiare, passare ore sui libri o ha già delle difficoltà oggettive, riuscendo ad ottenere sufficienze risicate nella maggior parte delle materie. Rischieremmo di immettere nel sistema scuola solo un altro studente frustrato, svogliato, che “ruba” tempo e risorse che potrebbero essere dedicate ad altri.

La scelta della scuola dopo la terza mediaMolti genitori si fanno forza del fatto che, magari, scegliendo una scuola con insegnamenti più mirati o di interesse, il proprio figlio possa in qualche modo “migliorare” e conquistare successi.

Ricordiamoci di rimanere sempre con i piedi per terra e non investire di responsabilità troppo onerose i ragazzi già in un’età difficile, meglio “volare bassi” e poi si fa sempre in tempo a spiccare il volo. Investire le energie, il tempo e anche i soldi in 5 anni di inferno non è certo un buon progetto. Scegliere la scuola secondaria è pianificare infatti un progetto a medio-lungo termine che deve essere ben ponderato.

Dopo il diploma di terza media si potrà scegliere tra La scelta della scuola dopo la terza mediaistituti tecnici, istituti professionali,corsi triennali di istruzione e formazione professionale e licei.

La cosa migliore da fare è seguire le attività di orientamento proposte dalla propria scuola media, fissare un colloquio con gli insegnanti per avere un loro parere, leggere la guida che viene distribuita nel proprio istituto e che illustra il panorama delle scuole.

In base a tutti i dati raccolti sarebbe auspicabile sedersi a tavolino, genitori e studente, far emergere man mano, insieme, il tipo di scuola scelta e l’indirizzo.

L’impegno che ci si vuole assumere e gli interessi e predisposizioni personali devono sempre essere posti in primo piano, secondariamente La scelta della scuola dopo la terza mediasi potrà valutare anche in base a difficoltà oggettive (mezzi di trasporto, costi, orari), non dimenticatevi anche di prendere in considerazione le opportunità effettive di impiego futuro, sacrifici, tirocini, o eventuale vincolo, non formale ma implicito, a proseguire gli studi a livello universitario. Da tutto ciò si dovrebbe arrivare poi a stilare una lista di 2-3 istituti da valutare in maniera più specifica ed approfondita.

Informatevi sugli open-day che queste scuole offrono, per poter avere più parametri per scegliere, queste giornate vi danno l’opportunità di visitare le scuole e parlare con gli insegnanti e gli studenti che già le frequentano dunque sono un ottimo strumento di valutazione sul campo. Alla fine di questo iter dovreste esser in grado di guidare vostro figlio alla scelta più giusta.

Per concludere, sappiate che, in caso di scelta non adeguata, avrete il tempo di correggere il tiro nei primi mesi delle superiori riducendo al minimo i disagi e i costi. Meglio però prevenire più possibile tale eventualità, mai auspicabile.

La scelta della scuola dopo la terza media Non è facile comunque per ragazzini di 14 anni proiettarsi nel proprio futuro in modo realistico e coerente, gestire questa scelta comporta l’uso di testa e cuore, come genitori dobbiamo essere in grado di aiutarli senza mai essere invadenti ma facendo emergere le loro potenzialità individuali.

 

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