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Sequestro Spinelli: molti i dubbi da chiarire

Non ancora chiara la dinamica del sequestro lampo del ragioniere di Silvio Berlusconi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

20 Novembre 2012

Sequestro Spinelli Restano da chiarire ancora molti dubbi sul sequestro lampo subito da Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Silvio Berlusconi, e da sua moglie Anna avvenuto lo scorso mese di ottobre.

I pm che si occupano delle indagini, grazie alle quali nella giornata di ieri si è riusciti ad effettuare ben 6 arresti, Ilda Boccassini e Paolo Storari hanno affermato che “non tutta la dinamica di quanto si è verificato quella notte risulta chiara”.

Al momento le uniche certezze degli inquirenti sull’accaduto sono:

  • Il luogo e la data: il sequestro è stato effettuato nella casa del ragionier Spinelli, situata nel comune di Bresso (MI) nella notte tra il 15 e il 16 ottobre;
  • L’aggressione fisica: Spinelli ha effettivamente subito un’aggressione realizzata da uomini armati ed incappucciati;
  • La presenza di audio e video inerenti informazioni utili ad “incastrare” De Benedetti nel processo del Lodo Mondadori.

I dubbi si focalizzano sul perché il ragioniere abbia tardato di ben 31 ore la denuncia.

Spinelli avrebbe infatti informato la Procura dell’avvenuto sequestro solo alle ore 16,20 del 17 ottobre, attraverso un fax inviato dall’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini.

Perché attendere tutto questo tempo dato che il contabile fu liberato alle ore 9:00 del mattino del 16 ottobre?

Sequestro Spinelli L’avvocato Ghedini ha così risposto a tale quesito:

“Io ho parlato la prima volta con Spinelli e ho capito che era sotto costrizione. L’ho detto a Berlusconi. Gli abbiamo chiesto di venire ad Arcore. Risponde che non può. Insistiamo. Ci vediamo tra le 12 e l’una. Non ci svela che è successo durante la notte. Lo rivedo da solo il giorno dopo e finalmente mi racconta il equestro. Gli dico: <<Bisogna andare subito in procura>>. Berlusconi fa altrettanto. Spinelli esita, è sotto shock, vuole tornare a casa. Solo allora si convince e io chiamo Bruti Liberati”.

Secondo la versione di Spinelli invece, Berlusconi lo invita a trasferirsi in un luogo più sicuro, sia per lui che per la moglie.

Quando nel pomeriggio del giorno 16 Spinelli viene nuovamente contattato dai rapinatori, in attesa di una risposta sullo scambio da effettuare (chiedono 35 milioni di euro in cambio della consegna di una chiavetta e un dvd sui quali sono registrati 7 ore e 41 minuti di informazioni utili ad incastrare De Benedetti), questi afferma che Berlusconi vuol prima visionare i filmati e stilare regolare contratto di compravendita, così da rendere il tutto chiaro.

A questo punto si interrompono i contatti tra la banda e il ragioniere che, una volta contattato l’avvocato Ghedini e l’ex premier, viene condotto in una località segreta.

Al momento le indagini continuano al fine di far maggior chiarezza sull’accaduto.

 

 

 

 

 

 

 

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