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Alimentazione in gravidanza ed allattamento: dieta e controllo del peso

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

18 Ottobre 2010

Il “controllo” qualitativo e quantitativo dell’alimentazione durante la gravidanza e il successivo allattamento costituisce una fase importante della vita di una donna.

La gestante deve garantire la copertura sia del proprio fabbisogno energetico, sia  prevenire gran parte delle possibili patologie del nascituro. Il dispendio energetico in questo periodo dipende soprattutto dal comportamento della donna, ad esempio mantenimento o cessazione dell’attività lavorativa, riposo a letto ecc.

Un adeguato apporto calorico è valutato in base all’andamento del peso corporeo. Generalmente si ritiene accettabile un aumento di 500-600g al terzo mese, di 4-5 kg al sesto mese, 10-12 kg alla fine della gravidanza.

Anche l’allattamento comporta per la donna una notevole perdita di principi nutritivi e di energia a cui la dieta deve adeguatamente sopperire. L’alimentazione quindi deve essere particolarmente curata in modo da apportare tutti i nutrienti e l’energia necessaria.

Durante la gravidanza quindi è indispensabile consumare quotidianamente alimenti con proteine ad alto valore biologico quali carne, latte, uova, formaggi e pesce. Proprio quest’ultimo alimento deve essere preferito per il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi e per la maggiore digeribilità. Per quanto riguarda l’apporto di zuccheri è bene che essi siano rappresentati da carboidrati complessi che ritroviamo in pane, pasta e cereali, evitando un consumo di quelli semplici soprattutto dolciumi e bevande zuccherate, che possono portare nel tempo ad un aumento eccessivo di peso e ad un probabile diabete gravidico.

Durante la gravidanza e l’allattamento è particolarmente importante un apporto adeguato di calcio che garantisca il corretto sviluppo scheletrico del nascituro e il mantenimento dell’integrità di ossa e denti della madre. Tutto ciò può essere garantito consumando nella dieta almeno 400ml di latte scremato al giorno e 2-3 volte a settimane formaggi freschi.

In realtà anche una dieta ben equilibrata può non garantire un sufficiente apporto di un minerale come il ferro, necessario all’aumento di sintesi di globuli rossi, e una vitamina come l’acido folico che ritroviamo soprattutto negli ortaggi a foglia verde,oltre che nel fegato e nel lievito di birra. In tal caso è necessaria una integrazione farmacologica.

Infine è importante ricordarsi di curare la stipsi che si accentua in questo periodo della vita, aumentando l’apporto di fibre consumando legumi, verdura e frutta.

Mentre, in allattamento, sono sconsigliati alcuni ortaggi come: cipolle, asparagi, cavoli, carciofi, aglio ecc.. che potrebbero far assumere al latte un sapore sgradevole.

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