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La corona dell’Avvento: storia e tradizione

Gioela Saga

di Gioela Saga

28 Novembre 2012

corona dell'avvento nataleSono numerosi e a volte pittoreschi i modi per segnare l’avvicinarsi del Natale e rappresentare, in qualche modo,  l’attesa e il conto alla rovescia dei giorni che ci separano dal grande evento.

Molto diffusa, nelle comunità cristiane del Nord, è la cosiddetta corona dell’Avvento.

Soprattutto nei paesi di lingua tedesca, il simbolo dell’Avvento è infatti una corona chiamata “Adventskranz”: è fatta con rami di pino decorati con 4 candele, per tradizione di colore viola, che vengono accese una alla volta, la sera di ogni domenica di Avvento, fino alla sera di Natale, quando, le quattro candele accese, evocano il risorgere della luce.

Ogni candela ha un significato:

1. La prima candela è detta “del Profeta“, poiché ricorda le profezie sulla venuta del Messia.

2. La corona dell’Avvento La seconda candela è detta “di Betlemme, per ricordare la città in cui è nato Gesù.

3. La terza candela è detta “dei pastori, i primi che videro ed adorarono Gesù bambino. Poiché nella terza domenica d’Avvento la liturgia permette al sacerdote di utilizzare i paramenti rosa al posto di quelli viola, questa candela può avere un colore diverso dalle altre tre.

4. La quarta candela è detta “degli Angeli, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia.

Alcune versioni prevedono una quinta candela, posta al centro del cerchio, che viene accesa proprio il giorno di Natale e lo rappresenta. E’ fatta consumare a partire dalla mezzanotte.

Secondo un’altra tradizione assai diffusa le quattro candele rappresentano la Speranza, la Pace, la Gioia e l’Amore.

L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della luce sulle tenebre, luce donata a Natale a tutti gli uomini legata alla sempre più prossima venuta del Messia.

La corona dell’Avvento La corona dell’Avvento può essere formata anche da altri tipi di piante, non solo il pino, ma tipicamente conifere sempreverdi, considerate un simbolo antichissimo, pre-cristiano di speranza di rinascita dall’inverno per assumere poi il significato più cristiano della speranza nella vita eterna.

La corona di forma circolare è simbolo di unità ed eternità (il cerchio infinito).

Nella notte dei tempi, la tradizione sovrapponeva questa corona al calendario dell’Avvento e si narra ci fosse un’unica candela con disegnate delle piccole tacche che venivano lasciate bruciare una per sera, per tutti i 24 giorni di dicembre precedenti il Natale.

La corona dell’Avvento fu ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern (1808-1881). La versione originale prevedeva la presenza di varie candele e, per la prima volta, una corona d’avvento con 24 luci illuminò la sala oratoria del Rauhen Haus. Le luci per le domeniche erano grandi e quelle per i giorni feriali piccole.

All’inizio, solamente i muri attorno erano addobbati con dei rami d’abete, in seguito fu realizzata la vera e propria corona che faceva da cornice.

La corona dell’Avvento Il pastore Wichern portò, nel 1860, la corona d’Avvento anche nell’orfanotrofio di Berlino e fu qui sostituita da un candeliere a forma d’albero, probabilmente per mancanza di posto ma questa realizzazione non si è poi diffusa.

Inizialmente la corona si trovava soprattutto nelle città protestanti della Germania del Nord, nei ritrovi ecclesiali, negli orfanotrofi, nelle scuole, poi trovò sempre più spazio anche nelle case private, fu rimpicciolita e addobbata con le 4 candele, una per ogni domenica d’Avvento.

Questa usanza si diffuse maggiormente dopo la seconda guerra mondiale e oggi non c’è una casa nel nord dell’Europa che non ne faccia bella mostra come segno augurale nel periodo prenatalizio.

Negli ultimi anni, questa tradizione si sta diffondendo anche da noi e non è raro trovare, nelle case o anche nelle chiese, sull’altare o nei suoi pressi, una corona con 4 candele o lucerne nelle chiese di rito romano o 6 in quelle di rito ambrosiano (in cui l’Avvento dura di più).

 

 

 

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