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Sciopero benzinai 12, 13 e 14 dicembre 2012

Distributori di benzina chiusi dal 12 al 14 dicembre e blocco dei pagamenti con carte di credito dal 24 al 30 dicembre

Licia

di Mamma Licia

27 Novembre 2012

sciopero benzinaiFegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio hanno indetto uno sciopero nazionale su tutta la rete.

Le Organizzazioni di categoria dei gestori si mobilitano contro il governo, le petroliere e le banche.

Le iniziative sindacali previste saranno:

  • la chiusura di tutti gli impianti della rete di distribuzione carburanti dal 12 al 14 dicembre 2012,  senza la garanzia dei livelli minimi di servizio;
  • manifestazione nazionale a Roma il 12 dicembre, con presidio della Piazza di Montecitorio;
  • istituzione del “no RID day” in un giorno a scelta tra il 21, 22 e 23 dicembre 2012: una protesta attraverso la quale ciascun gestore manderà “insoluto” il pagamento di una fornitura di carburanti, a titolo di parziale anticipo sull’adeguamento della propria remunerazione che sarà definita dalla futura contrattazione per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali;
  • blocco dei pagamenti con “moneta elettronica” (carte di credito, bancomat ecc.) dei rifornimenti  di carburante nella settimana dal 24 al 30 dicembre 2012.

In un comunicato congiunto, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio denunciano “la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione che, malgrado questo, continuano a garantire il capillare servizio di rifornimento carburanti sulla rete ordinaria e su quella autostradale, essenziali per l’intero Paese e per la mobilità dei cittadini” e si rivolgono “alla Presidenza del Consiglio ed al Ministero dello sviluppo economico perché assumano le iniziative che il ruolo istituzionale e le leggi riservano loro, sia in termini di garanzia e di controllo sul rispetto delle norme, sia in termini di mediazione per le vertenze sociali e collettive”.

Il Garante sugli scioperi, Roberto Alesse, ha chiesto il “rispetto dei servizi minimi” ed ha ricordato che «l’astensione, se valutata regolare dall’Autorità, dovrà svolgersi nel più rigoroso rispetto della regolamentazione di settore, la quale prevede, tra i sciopero benzinaiservizi minimi da garantire, un numero di stazioni di rifornimento non inferiore 50% di quelli aperti nei giorni festivi, sulla rete urbana ed extraurbana, e almeno una stazione ogni cento chilometri, sulla rete autostradale. Ovviamente, ogni comportamento difforme sarà preso in considerazione dall’Autorità di garanzia, anche per l’eventuale adozione delle sanzioni pecuniarie previste dalla legge».

In relazione alla dichiarazione secondo la quale non saranno garantiti i livelli minimi di servizio, si è pronunciato anche il Codacons, che – in una nota – ha annunciato che «vigilerà sul rispetto della deliberazione n. 01/94 del 19.07.2001 che regolamenta le prestazioni indispensabili nel settore dei distributori di carburante».

In caso di violazioni il Codacons denuncerà ogni trasgressore sia alla Procura della Repubblica che alla Commissione di garanzia.

 

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