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Strage di bambini nella scuola Connecticut: ecco le eroiche maestre morte per salvare gli alunni

Proseguono le indagini sulla strage di Newtown

di Mariangela Saulino

17 Dicembre 2012

Tre sono le eroine della scuola di Newtown che hanno sacrificato la loro vita per salvare i bambini. Sono la preside, Dawn Hochsprung, l’insegnante Victoria Soto e la psicologa Mary Sherlach.

La preside aveva trasformato la Sandy Hook in un centro di eccellenza del New England e, da poco, aveva introdotto una serie di misure di sicurezza costringendo coloro che entravano nella scuola dopo le 9:30 a mostrare un documento d’identità.

Victoria, di soli 27 anni, che ha salvato ben 16 bambini nascondendoli in uno stanzino e facendo loro scudo con il suo corpo, parandosi di fronte all’assassino che non ha esitato ad ucciderla.

Infine, la psicologa, Mary che ad un anno dalla pensione, è accorsa in aiuto dei bimbi appena ha sentito gli spari.

Tre donne coraggiose che hanno ricevuto l’omaggio di tutta la Nazione e del Presidente Obama che si è recato in Connecticut per partecipare ad una veglia interconfessionale.

Obama, nel suo commosso discorso, nell’immediatezza della strage, ha promesso per gennaio un disegno di legge per rinnovare la messa al bando delle armi d’assalto.

Non sono ancora chiare le ragioni che hanno spinto Adam Lanza a commettere questo folle gesto anche, se, secondo le prime indiscrezioni, il ragazzo avrebbe avuto una lite con quattro dipendenti della scuola il giorno prima della strage.

Intanto, il padre del killer, Peter Lanza, fa sapere di essere vicino alle famiglie colpite dal lutto e dichiara:“I nostri cuori sono vicini alle famiglie e agli amici che hanno perso i loro cari e a tutti coloro che sono rimasti feriti”, non ci sono parole per esprimere quanto siamo affranti. Peter Lanza ha anche assicurato che la sua famiglia sarà a disposizione degli inquirenti per far luce sulla vicenda.

Dalle prime indagini è emerso che Adam Lanza soffriva di disturbi della personalità ed era un ex alunno della scuola, che i compagni descrivono come un tipo timido ed introverso, molto intelligente e con la passione per i videogiochi.

Le forze dell’ordine stanno lavorando a ritmo serrato per scoprire, quantomeno, le ragioni di questo folle gesto che ha spezzato tante giovanissime vite.

 

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