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Matrimoni in Italia: al nord record di nozze con rito civile

Pubblicato l'annuario Istat

di Mariangela Saulino

19 Dicembre 2012

Nelle regioni del Nord i matrimoni civili, nel 2011, sono arrivati ad una percentuale del 51,7% rispetto a quelli religiosi che si attestano al 48,3%.

I dati dell’annuario Istat rivelano non solo questa realtà ma forniscono anche altri dati come ad esempio la circostanza che oltre un milione di disoccupati ha meno di 35 anni, concentrati soprattutto al Sud e con una prevalenza femminile.

In ogni caso la laurea serve ancora per poter trovare un’occupazione, infatti, a quattro anni dalla laurea lavorava il 69,3% di coloro che si erano laureati in un unico ciclo, il 69,3% di quelli laureati in corsi triennali, l’82,1% dei laureati in corsi specialistici biennali.

Un risultato negativo emerge, invece, circa le spese che il nostro paese dedica alla ricerca fa si che si attesti in coda alla classifica europea, con un investimento pari all’1,26% del Pil, contro il 2,1% della media Pil UE.

In Italia i consumi sono fermi e la spesa delle famiglie è in netta diminuzione rispetto al 2010.

Altro record negativo italiano è quello che riguarda la bassa natalità. Il numero dei figli per donna si attesta intorno all’1,42% in leggero aumento rispetto al 2010 ma, in ogni caso, l’Italia si piazza al decimo posto della classifica europea. Si è inoltre verificato che l’età media delle donne in gravidanza è di circa 31,3 anni, il valore più alto fra tutti gli altri paesi europei.

 

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