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Cecità e paesi in via di sviluppo

Federica Federico

di Federica Federico

25 Ottobre 2010

Quanti bimbi portano gli occhiali? Moltissimi.

Oggi l’occhiale da vista è accessorio di moda, oltre che strumento di correzione di una patologia visiva. Gli occhiali sono leggeri, colorati e belli, al punto che portarli è quasi un vezzo.

Ma ovunque nel mondo è così? Dappertutto la salute visiva viene tutelata e preservata a partire dalle patologie più banali e meno importanti?

Purtroppo no, non dappertutto la salute è un diritto.

Stando alle ultime stime dell’OMS 314milioni di persone nel mondo soffrono di handicap visivi gravi. La cecità affligge 45milioni di individui, più di un milione di essi sono bambini. Troppo spesso le patologie visive gravi incidono sulle popolazioni dei paesi in via di sviluppo ove banali difetti visivi (come la stessa miopia o l’astigmatismo) vengono assolutamente “ignorati” e nella trascuratezza, complici le precarie condizioni igieniche, degenerano.

Molti bimbi africano non vedono l’Africa, eppure sarebbero bastate cure banali o un paio di semplici occhiali!

Tra le altre associazioni che lavorano per i bambini il CBM cura programmi specifici per la lotta alle patologie visive ed alla cecità – http://www.cbmitalia.org/

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