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Allergia al feto in gravidanza, la storia di Zuleika Closs

Gravidanza auto immune per una donna inglese

di Mariangela Saulino

28 Dicembre 2012

A Zuleika Closs, una donna della Cornovaglia, è capitata davvero una cosa strana. Nel bel mezzo della sua gravidanza ha sviluppato una allergia al suo bambino ma, per fortuna, il piccolo Emmanuel è nato ed è in buona salute.

Durante la gestazione, intorno alla ventesima settimana, il suo corpo si è riempito di vesciche che le davano un fastidioso prurito. Inizialmente la donna aveva pensato ad una semplice orticaria ma ben presto le bolle si sono diffuse su tutto il corpo ed a nulla sono bastati gli antibiotici prescritti dai medici.

Le lozioni alla calamina prescritte alla donna non sono riuscite a lenire il prurito, anche perché i medici all’inizio le avevano diagnosticato, erroneamente, una grave forma di scabbia, dandole addirittura un pesticida da utilizzare.

Le è stato anche detto di mettere abiti e scarpe nel freezer, ma senza alcun risultato.

La situazione non si è mai modificata tanto da rendere il resto della gravidanza una tortura per la donna ed il suo compagno che ha, addirittura, perso il lavoro poiché si pensava che le bolle fossero contagiose.

Alla fine, però, uno dei dottori è riuscito a scoprire quale fosse la causa di queste vesciche, diagnosticando alla donna una gravidanza auto immune. Si tratterebbe di una reazione allergica al bambino denominata scientificamente pemfigoide gravidico o herpes gestazionale.

Dopo qualche mese dal parto le bolle sono cominciate a riassorbirsi ma i segni sulla pelle di Zuleika, purtroppo, rimarranno per sempre.

 

 

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