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Educazione alimentare bambini: il manifesto dei diritti alimentari

Consumare i pasti con la tv spenta, poter rifiutare gli alimenti sgraditi, imparare a cucinare, non essere esclusi dalle conversazioni a tavola. Sono queste alcune delle regole contenute nel Manifesto dei diritti alimentari dei bambini

Licia

di Mamma Licia

07 Gennaio 2013

Un manifesto dei diritti alimentari dei bambini… cos’è?

È l’idea e l’iniziativa dell’associazione Bambini in Cucina, in collaborazione con Milanoperibambini.it, per sensibilizzare mamme, papà ed istituzioni ai diritti alimentari dei bambini e porre l’accento sui tanti aspetti che riguardano la relazione che i bambini hanno con il cibo: dalla convivialità alla pratica del cucinare, dalla salute all’accesso all’informazione, dalla sicurezza alla qualità del cibo.

Il Manifesto è già stato tradotto in diverse lingue ed ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea. Si tratta di 9 regole che, se seguite, possono rendere i bambini consumatori più attenti e consapevoli, vivendo l’educazione alimentare non come un “problema”, ma come un’opportunità di crescita.

Un manifesto – spiega l’associazione Bambini in Cucina – da vivere non come un rigido modello al quale piegarsi, ma come uno spunto per sviluppare approcci adattati alle diverse realtà sociali e culturali.

«Dare ai bambini una buona educazione alimentare – ha scritto Federica Buglioni, presidente dell’associazione Bambini in cucina – non significa semplicemente insegnare loro a mangiare cibi sani; significa accompagnarli lungo un complesso e articolato percorso di scoperta e di conoscenza che dura tutta l’infanzia e che, con un po’ di fortuna,  farà di loro degli adulti capaci di prendersi cura della propria salute, di diventare consumatori attenti e consapevoli e di godere del semplice piacere della convivialità».

Educazione alimentare bambini: il manifesto dei diritti alimentari

MANIFESTO DEI DIRITTI ALIMENTARI DEI BAMBINI

1. IL DIRITTO A UN PASTO SANO

adeguato alle esigenze di crescita e di salute di ciascuno, in termini di qualità e di quantità

2IL DIRITTO ALLA CONVIVIALITÀ

e a consumare i pasti in un clima sereno e col televisore spento, ad essere ascoltati e a non essere esclusi dalla conversazione a tavola

 3. IL DIRITTO A UN AMPIO VENTAGLIO ALIMENTARE

e a essere accompagnati con rispetto nella conoscenza dei propri gusti, liberi di rifiutare alcuni alimenti sgraditi

 4. IL DIRITTO DI ACCESSO ALLA CULTURA DEL CIBO

anche con l’esperienza diretta della coltivazione, per riscoprire il piacere di conoscere e curare quello che poi si consuma

5. IL DIRITTO A UNA CUCINA SICURA

in termini di arredi, di utensili, di metodi di cottura e di conservazione degli alimenti

6. IL DIRITTO DI IMPARARE A CUCINARE

di apprendere a poco a poco i gesti, gli strumenti e le operazioni necessarie per preparare un pasto, sempre con un adulto a fianco e con le necessarie precauzioni di sicurezza

7. IL DIRITTO AD AVERE GUIDE RESPONSABILI

ovvero adulti che si assumano la responsabilità dell’educazione alimentare e che si impegnino a perseguire costantemente questo obiettivo

8. IL DIRITTO AL RISPETTO DELLE DIFFERENZE

a non sentirsi esclusi se si hanno esigenze alimentari diverse da quelle degli altri bambini e a trovare, specie nella ristorazione pubblica, competenza e disponibilità

9. IL DIRITTO A INFORMAZIONI VERITIERE SUL CIBO

sia da parte della famiglia, sia da parte delle aziende che producono o distribuiscono alimenti destinati ai bambini

Sono diverse le associazione che hanno già aderito al Manifesto dei diritti alimentari dei bambini, condividendolo sui loro siti. Se anche voi volete aderire e diffondere il Manifesto cliccate qui.

www.bambiniincucina.it

www.milanoperibambini.it

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