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Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria, oggi 6 gennaio

Istituita da Papa Pio XII nel 1950, è la festa dei Ragazzi Missionari, promossa in tutti i Paesi del mondo dall’Opera dell’infanzia missionaria

Gioela Saga

di Gioela Saga

06 Gennaio 2013

Il 6 gennaio si celebra l’Epifania ma la festa coincide anche con la cosiddetta GMI giornata  dell’infanzia missionaria o GMR giornata missionaria dei ragazzi ed è in certo senso il primo incontro missionario dell’anno.

È stata scelta questa data perché è il giorno in cui, nel Vangelo, si legge della venuta dei Magi da lontano e si riflette sulla manifestazione (= epifania, dal greco antico) di Gesù a tutti i popoli.

I Magi erano personaggi misteriosi che hanno camminato guidati dalla fede verso una stella, cercando il Messia.

Loro portavano in dono ciò che avevano di più prezioso e mossi da domande profonde e da una forte speranza arrivano alla mèta. È ciò che fanno tanti, ancora oggi, scegliendo di aiutare tanti bambini che vivono lontani, disagiati e inattesa ma disposti come il Cristo ad allargare le loro braccia in segno di accoglienza e a farsi manifestazione proprio del Messia che possiamo trovare in tutti quelli che hanno bisogno.

La Chiesa dovrà farsi “stella” brillante, il segno per condurre alla semplicità del bambino che rappresenta la vera luce in cui si rispecchia Gesù.

In quest’anno dedicato alla Fede, la Chiesa invita tutti a credere che tutto ciò sia possibile con lo sforzo di ognuno che, come diceva Santa Madre Teresa di Calcutta, è come ogni goccia che forma l’oceano.

Si rinnova l’impegno di insegnare e portare la fede in ogni angolo del mondo, superando ogni confine fisico ma anche e soprattutto ideologico, politico e culturale, nel rispetto di tutti e al di sopra delle parti.

Nella festa dell’Epifania i ragazzi Missionari dei cinque continenti celebrano il loro impegno per la Missione. La particolarità della festa è che i soggetti predestinati sono i ragazzi e i bambini perché proprio loro sono la culla del domani che ci si augura migliore.

La Pontificia Opera dell’Infanzia, fondazione che sta alla base della festa, ha avuto un’intuizione pedagogica di base, cioè che i ragazzi e i bambini non sono solo i destinatari dell’informazione missionaria che arricchisce ma, essi stessi, diventano soggetti attivi e primari, capaci di professare la fede, diffonderla e testimoniarla, a loro volta, a coetanei e adulti.

Proprio la “relazione educativa” è uno dei temi portanti degli Orientamenti decennali 2011-2020 dei Vescovi Italiani, attraverso lo scopo di educare alla vita buona del Vangelo.

Ognuno con le proprie prerogative, potenzialità e possibilità, può arricchire l’altro delle proprie riflessioni ed esperienze favorendo un cammino comune di comprensione della vita buona, diventando “Vangelo” ossia “Buona Notizia” l’uno per l’altro.

In un momento storico dove, più che mai, vi sono differenze sostanziali tra ricchi e poveri, credenti e non, persone di successo ed emarginati, questo progetto crede nella possibilità di rinnovare la società dalla base, dalla semplicità e spontaneità dei bambini e dei giovani che, con l’esempio di Gesù, possano seminare e superare ogni barriera. “Anche tu come Gesù” è proprio lo slogan della Giornata Missionaria dei Ragazzi 2012.

Indipendentemente dall’appartenenza o meno alla fede cattolica, ci piace immaginare un mondo dove un posto privilegiato sia destinato proprio ai bambini per i bambini e non solo, dove venga valorizzata la capacità che hanno i bambini di poter insegnare qualcosa a tutti.

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