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La Befana: oggi 6 gennaio festa dell’epifania

di Mamma Alessandra

06 Gennaio 2013

La Befana La befana vien di notte…

Così recita una filastrocca, conosciuta in tutta Italia con diverse versioni, che annuncia l’arrivo della befana.

La ricorrenza, oggi festeggiata anche “commercialmente”, è una delle massime celebrazioni cattoliche.

Viene considerata la prima manifestazione “pubblica” di Gesù Cristo, ossia la visita dei Re Magi (sacerdoti astronomi Persiani) al Signore.

Il termine Epifania infatti deriva dal greco “manifestazione”, apparizione, venuta.

Nel mondo ortodosso il giorno dell’Epifania, chiamata correntemente Teofania, viene celebrato come il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, mentre la visita dei Magi nelle chiese di rito bizantino viene celebrata il giorno stesso del Natale.

La Befana: Nelle ricorrenze della chiesa latina, il Tempo dell’Epifania, che comincia dopo 12 giorni dal Natale, è un vero e proprio calendario liturgico, una scansione di momenti dedicati alla Sacra Famiglia e all’adorazione di Gesù, e si compone di 6 domeniche successive al giorno 6.

Ma cosa c’entrano i Re Magi con la vecchietta che vola sulla scopa?

In effetti anche questa festività religiosa, come molte altre, si intreccia con antichi culti pagani.

In questo caso probabilmente esiste una connessione tra la fine delle festività del Natale e l’interregno tra l’anno solare e l’anno lunare: anticamente infatti la dodicesima notte dopo il solstizio d’inverno si celebrava la morte e rinascita di Madre Natura.

La Befana I Romani credevano che in queste dodici notti figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. La chiesa condannò queste credenze e le figure femminili, nell’immaginario collettivo, probabilmente furono distorte e divennero personificazioni di streghe. Inoltre l’immagine di vecchia incarna anche il vecchio anno appena trascorso.

Esiste poi anche una versione “cristianizzata” della befana.

Si narra che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia signora. Nonostante le loro insistenze affinché li seguisse, la donna non uscì di casa per accompagnarli. Pentitasi per non averlo fatto, preparò un cesto di dolci e uscì per cercarli, senza successo. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, regalando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di questi fosse il bambin Gesù.

Oggi, in molte parti del mondo, questo giorno è una festa particolarmente onorata.

In Spagna ad esempio, il 6 gennaio, tutti i bambini si svegliano presto per vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato. Mentre il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchiere d’acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare.

La Befana In Francia nel giorno della befana si fa un dolce speciale, all’interno del quale si nasconde una fava.

In Islanda il 6 è l’ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l’ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l’11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d’artificio.

In Romania, ancora oggi, in alcuni paesi i bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare e raccontare delle storie, rappresentando il viaggio dei Re Magi. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo.

Anche in Italia le celebrazioni sono varie e sentite in molte regioni.

In provincia di Cuneo si prepara la Fugassa d’la Befana, un dolce con sorpresa simile ad una margherita. Nell’impasto vengono nascoste due fave: secondo la tradizione chi prendeva quella bianca pagava la focaccia, chi trovava quella nera pagava il vino.

La Befana In Friuli Venezia Giulia si accende il tradizionale “Pignarul“, un covone di rovi con in cima un pupazzo che rappresentala Befana. Dice la tradizione che a seconda della direzione del fumo si può prevedere come sarà l’anno nuovo.

A Faenza, la “Nott de Bisò” si gustano specialità gastronomiche e vin brulé a volontà.

Ferrara si organizza una processione con diversi personaggi mascherati: una vecchia grinzosa, un vecchione e altri due o tre straccioni, di cui uno tutto tinto di nero a simboleggiare uno dei Re Magi e si intonano canti popolari

A Firenze la tradizione prevede la Cavalcata dei Magi, una sfilata di Cortei storici, con oltre 500 figuranti, che dopo aver attraversato il centro si ritrovano in Piazza della Signoria. E in tutta la Toscana si intona la Befanata, ovvero la canzone della Befana.

Anche Roma vanta una lunga tradizione di festeggiamenti. A piazza Navona le numerose bancarelle offrono giocattoli, befane, dolciumi e zucchero filato.

Urbania, in provincia di Pesaro, per tutto l’anno i bambini mandano le loro lettere alla cara Vecchietta, che risponde a tutti.

Ma la tradizione più sentita dell’Epifania è senz’altro nelle case, dove tutti i bambini aspettano la notte tra il 5 ed il 6 gennaio per ricevere doni e dolciumi dentro la calza appesa, salvo poi trovare del carbone se non sono stati proprio dei “santi”!

 

La Befana Dicevo….

La befana vien di notte

      con le scarpe tutte rotte

      Porta un sacco pien di doni

      da regalare ai bimbi buoni 

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