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Cosa mangiare sulla neve: sci e alimentazione

Accorgimenti alimentari sugli sci

Giuseppe Gagliano

di Giuseppe Gagliano

09 Gennaio 2013

dieta dello sciatore  Perché d’estate si tende a ingrassare meno che d’inverno?

I motivi sono molteplici ma vanno  ricercati in due atteggiamenti di base essenzialmente sbagliati.

Uno riguarda ancora la scarsa conoscenza di ciò che si mangia ed un altro motivo riguarda il movimento. Mentre il primo motivo va risolto semplicemente informandosi e seguendo semplici regole di base, per il secondo bisogna usare delle strategie che riguardano il movimento in funzione della temperatura ambientale.

dieta dello sciatore

In estate, a causa del caldo, il corpo ha bisogno di essere idratato perché perde acqua in conseguenza a  una costante traspirazione che serve a regolare la temperatura interna del corpo. Senza tale processo, infatti, la temperatura interna del corpo si avvicinerebbe a quella esterna, con punte, talvolta, di quaranta e più gradi, equivalenti a un febbrone costante. Questo potrebbe ucciderci.

Il corpo necessita di acqua  e di ripristinare i Sali perduti con la sudorazione e le Vitamine adoperate dal corpo. Normalmente aumenta la necessità di bere.

dieta dello sciatore

Quando si fa sport, d’estate, il movimento accelera tutto questo processo ed in minor tempo si perde più acqua e maggior numero di calorie. Il continuo scambio di acqua garantisce idratazione, risalinificazione dell’organismo ma anche drenaggio e conseguente eliminazione di tossine.


Una dieta bilanciata è sempre alla base di ogni sportivo ma in particolare per gli sport invernali
.D’inverno il movimento è limitato, se non si è agonisti o amanti dello sport si poltrisce più volentieri, si prendono più volentieri i mezzi di trasporto camminando, quindi, di meno.  Se, invece, si fa sport, il clima più freddo  limita il riscaldamento e la traspirazione corporea risparmiando calorie.

Nello sci, per esempio, bisogna bilanciare i carboidrati che vanno distinti in funzione dell’attività.

In previsione di una giornata sulla neve, una ricca colazione fatta con zuccheri contenuti in latte, cioccolato e marmellata, danno il giusto sprint mentre del pane o biscotti mettono in riserva un po’ di energia per i resto della mattinata.

Durante la mattinata sono utili gli integratori liquidi a base di Sali e vitamine che dissetano, idratano reintegrando i Sali persi mentre rinnovano l’energia.

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A pranzo la dieta mediterranea con primo e secondo, contorno, frutta e dessert sarebbe il massimo se non fosse che poi rallenta la digestione con conseguente sonnolenza e perdita di entusiasmo. E’ meglio un piatto di pastasciutta e un etto di frutta secca e quando si è in pista può essere utile una stecca di cioccolato fondente.

La sera si chiude con una cena molto proteica per tonificare i muscoli usati durante il giorno.

Strano a dirsi ma dopo una lunga passeggiata, dopo cena, un buon sonno è quello che nutre il corpo tanto quanto un buon pasto e la mattina di buon’ora si è di nuovo carichi per altre escursioni sportive.

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