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Alessandro Favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustizia

Alessandro Favilla - facebook per ricordare e non dimenticare che c'è una verità ancora da scrivere

Gioela Saga

di Gioela Saga

28 Gennaio 2013

alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziaLa storia di Alessandro

Un attimo e la vita cambia, pochi secondi e il più bel sogno si trasforma in un incubo in cui nessuno vorrebbe trovarsi. Ho pensato a lungo a come raccontarvi la storia di Alessandro Favilla e ho scelto di farlo nel modo più semplice: come il destino ha deciso di presentarmela per caso.

Tra mille post incontrati su facebook, una foto tra le tante, due occhi che mi guardano vivaci e sorridenti. Accedo alla pagina che conta più di 10000 mi piace e scopro che quegli occhioni appartengono ad un angelo che è volato in cielo il 25 ottobre scorso.

Scorro sgomenta le informazioni e mi si para alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziadavanti una storia che lascerebbe senza parole chiunque, tanto più una mamma che si immedesima subito in questa vicenda di forza, amore e rabbia.

La mamma ci dice che era “Semplicemente Alessandro”…21 kg di amore,dolcezza, simpatia, allegria… spontaneita’, vivacita’… e un pizzico di follia.., volato in cielo all’età di 10 anni e 5 mesi.

Era un bambino sano, non aveva malattie rare, solo un lieve ritardo psicomotorio, e una deformità del rachide x la quale aveva fatto due interventi eseguiti con successo. Aveva i suoi ritmi ma era intelligente, amava la musica, gli animali, ballare, la piscina, sciare e aveva imparato a fare le “culve”.

Ale doveva vivere, Ale doveva continuare a sorridere, Ale doveva crescere, Ale doveva diventare grande, Ale doveva venire con noi sulla nave Divina, sugli ascensori trasparenti…

alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziaInvece Ale muore per un arresto cardiaco, lasciando tutti sotto choc.

Era stato operato a marzo e poi a settembre ma senza complicazioni. Era tornato a scuola, però, da due settimane, si sentiva un po’ stanco, era stato controllato tante volte per una bronchite insistente, senza che fossero riscontrati altri problemi.

La mattina del 25 ottobre tossiva ed è venuto a trovare conforto nel letto di mamma e papà, si è sentito male e si è accasciato tra le braccia del papà per non risvegliarsi più. A tutt’oggi 8 medici sono indagati per omicidio colposo e l’autopsia non ha rivelato nulla.  

Il dolore è così atroce per i due genitori e per i nonni che non si può descrivere, giorni tutti uguali, scriverà mamma Alessia, dove il dolore ti sconvolge la vita a tal punto da non saper più se è mattina o sera, in un silenzio infernale che grida.

Spinti forse dall’avere “una finestra” dove poter gridare la loro rabbia verso il mondo, verso l’ingiustizia, verso “forse” un errore o anche solo per parlare “con” e “di” Alessandro, per ricordarlo, decidono di aprire una pagina sul famoso social network. Navigando su Internet scoprono di non essere soli e di potersi aggrappare a qualcosa….

Si potrebbe pensare a una sorta di protagonismo o pietismo ma non c’è nulla di tutto questo in questa pagina: è piena della voglia di vivere di Ale, dei suoi sorrisi, delle sue passeggiate, di aneddoti raccontati dai genitori, foto e filmati, ricordi vivi e penetranti.

Le parole di alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziaAlessia, la mamma, e Annalisa, la nonna, la sua “tesora” come la chiamava lui, sono così spontanee, un filo ininterrotto con Alessandro, un dialogo, uno scambio, come se il loro fosse stato solo un arrivederci prima di una normale giornata di scuola quando poi ci si sente soffocare da quell’attesa, quella voglia di stritolarlo di baci e abbracci.

La pagina cresce ad un ritmo di circa 100 mi piace al giorno, e vi assicuro che non è curiosità  ma la capacità di trasmettere qualcosa di speciale, un insegnamento continuo su quanto la vita sia preziosa e si debba godere di ogni attimo, un inno alla vita, alla forza che ha sempre avuto Ale nel superare tutto. Forse tutto ciò serve alla famiglia di Alessandro per tenerlo vivo o meglio, sentirlo vivo, forse serve per assopire il dolore, sfogarsi, elaborare il lutto, direbbero gli psicologi. Una cosa è certa: serve anche a chi legge, a chi come me si è imbattuto per caso nella loro storia e ci ha lasciato un pezzo di cuore.

alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziaMolti aspettano l’intervento quotidiano, danno insieme alla mamma la loro buonanotte a Ale, riempiono la pagina di cuoricini e abbracci, non fanno mancare una parola gentile e tante riflessioni che arricchiscono. Non c’è  nessuna spettacolarizzazione e nessuna perniciosità, solo amore e dolore uniti da un unico destino spezzato.

Qualche giorno fa, a tre mesi dall’accaduto, la mamma condivideva questa sua emozione, semplice, diretta e proprio in questa sua semplicità ci da’ la misura di ciò che possediamo ogni giorno, magari sottovalutandolo o arrabbiandoci per delle sciocchezze:

alessandro favilla bambino morto a 10 anni: facebook per ricordare e chiedere verità e giustiziatre mesi fa a quest’ora mi chiamavi mamma x l’ultima volta, mi hai dato gli ultimi abbracci, gli ultimi baci..poi in un minuto tutto è cambiato…la tua anima è volata via…te sei nella luce ma noi siamo sprofondati nel buio più totale…mi manchi immensamente Ale…e immensamente ti amo e ti amerò per sempre…

Grazie perché ci avete regalato la possibilità di conoscervi e di far diventare Alessandro anche un po’ il “nostro Ale”, il piccolo Guerriero e mi unisco alle parole citate da voi: nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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