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Mal di testa: come prevenire e curare la cefalea

di Mamma Silvia

03 Novembre 2010

Il mal di testa …
… chi ne soffre sporadicamente lo considera una scocciatura, ma per chi è vittima di emicranie ricorrenti è una vera maledizione.

Il mal di testa è davvero una pessima compagnia e affligge 26 milioni di persone, tanto da essere considerata una vera e propria malattia sociale, che fa perdere moltissime ore di lavoro e incide sulla qualità della vita di chi ne è colpito.  .

Spesso c’è un pò di confusione su come fare a riconoscere il tipo di mal di testa che ci colpisce. Cerchiamo allora di fare chiarezza.
Il mal di testa  si suddivide innanzitutto in due importanti categorie:

  • cefalee primarie che non hanno cause organiche ma dipendono da alcuni fattori scatenanti (che poi vedremo);
  • cefalee secondarie che sono sempre la conseguenza di altre patologie (come la sinusite, le allergie ma anche problemi digestivi e molto altro).

Le cefaee primarie si suddividono principalmente in:
Emicrania
Cefalea tensiva
Cefalea a grappolo

L’emicrania coinvolge solitamente mezza testa, ma ci sono delle eccezioni, il tipo di dolore è in genere acuto, spesso intollerabile e di tipo pulsante. Peggiora con i movimenti tanto da rendere spesso completamente inattiva la persona colpita. Chi ha un attacco di emicrania trae un po’ di giovamento solo stando immobile in una stanza buia e silenziosa. Gli attacchi possono durare da poche ore a tre giorni.
Il dolore pulsante è causato dall’alternanza vasocostrizione – vasodilatazione intracranica.
Prima di un attacco possono comparire: nausea, fonofobia, brividi, pallore, vomito, annebbiamento della vista, irritabilità, stanchezza, sbalzi d umore.
Nell’emicrania con aura si hanno, prima dell’attacco, disturbi visivi come, perdita di parte del campo visivo, flash, ma anche formicolio alle mani, perdita di equilibrio.

La cefalea tensiva è dovuta alla contrazione di muscoli del collo e delle spalle e il dolore assomiglia a una morsa che stringe la testa come in un casco.  Il dolore è sordo, cupo e continuo e al contrario dell’emicrania non peggiora col movimento ma anzi, ne trae giovamento. Se gli attacchi ricorrono per più di 15 giorni al mese viene considerata cronica. Spesso è avvertito nella regione occipitale ma a volte anche a livello degli occhi ed è di lieve o media entità.
Questo tipo di mal di testa colpisce prevalentemente le persone che per studio lo lavoro passano molte ore in posizioni scorrette, ma anche le persone molto stressate, ansionse o depresse.

La cefalea a grappolo,è chiamata così per il susseguirsi degli attacchi ad intervalli di tempo piuttosto brevi. L’attacco ha una durata variabile da un quarto d’ora a tre ore e il dolore è lancinante di tipo trafittivo e generalmente localizzato intorno all’occhio. Infatti viene anche chiamato cefalea da suicidio tanto è intenso il dolore. Sintomi associati sono: lacrimazione, irritazione e gonfiore dell’occhio colpito e congestione nasale.

Una volta individuato il tipo di mal di testa che ci affligge, la domanda che subito sorge spontanea è:

<< che faccio per liberarmi da questo disturbo?>>

Innanzitutto è utilissimo tenere un diario della cefalea. In questo diario si annoterà il numero e la durata degli attacchi, l’intensità del dolore e l’eventuale concomitanza col flusso mestruale.  Questo diario aiuterà il vostro medico a fornire una diagnosi precisa e quindi a trovare la giusta cura.

Nel caso dell’emicrania e della cefalea a grappolo la terapia prevede una profilassi con dei farmaci. Mentre per la cefalea tensiva ci sono molte cure alternative da tentare.

Innanzitutto bisogna seguire poche ma importanti regole: eliminare o almeno ridurre fumo e alcool, evitare gli eccessi alimentari in favore di una dieta equilibrata, fare una blanda attività fisica, che aiuta a sciogliere le tensioni muscolari, fare attenzione alla postura e gestire ansia e stress.

Le donne spesso soffrono maggiormente nel periodo premestruale, pare infatti che gli sbalzi ormonali dovuti al ciclo siano un fattore scatenante del mal di testa. In questo caso, si può trarre giovamento dall’assunzione di un integratore di magnesio e vitamina B6, queste sostanze aiutano a diminuire numero e intensità del dolore negli attacchi di cefalea legata al ciclo, inoltre sono utili per diminuire i crampi alla pancia e i disturbi della sfera emotiva, se presenti.

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