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Virus dell’influenza: si propaga nell’aria fino a 2 metri dal malato

Influenza il virus viaggia nell'aria e, liberato da tosse o starnuti, arriva sino a 2 metri dal malato

Federica Federico

di Federica Federico

04 Febbraio 2013

Virus dell'influenza: si propaga nell'aria fino a 2 metri dal malatoI virus influenzali sono altamente contagiosi, questo è un fatto mai negato dalla medicina e comunemente noto a tutti. Non a caso, durante il cosiddetto picco dell’influenza, si ritengono “pericolosi” i luoghi affollati (come i centri commerciali o cinema e teatri), gli ambienti chiusi o male areati ma abitati da più soggetti (come gli uffici), nonché tutti quei posti in cui il contatto tra gli individui è particolarmente ravvicinato (come le palestre o i presidi di pronto soccorso).

  • Come si contrae l’influenza?

Sino ad oggi si riteneva che i principali veicoli dei virus influenzali fossero le goccioline di saliva e i muchi nasofaringei infetti che comunemente l’ammalato espelle starnutendo o tossendo. In altre parole si è lungamente pensato che i virus si posassero là dove si posavano muchi e saliva attendendo di raggiungere un altro corpo umano attraverso un diverso contatto Virus dell'influenza: si propaga nell'aria fino a 2 metri dal malato(per esempio veicolati dalle mani).

All’asilo i virus corrono velocemente perché muchi e saliva si possono poggiare sui giocattoli, sui banchetti e sulle sedie dei bambini. E quando si parla di “piccoli pazienti” si sa bene che il contagio è ancora più semplice perchè i bambini mettono sovente le mani in bocca o portano i giocattoli vicino alle labbra (pensate alle bambine di un asilo che giocano a cucinare o a fare le mamme con le bambole).

La raccomandazione principale per prevenire l’influenza ed evitare il contagio resta quella di lavarsi le mani bene e spesso. Potendo, nel periodo di massima diffusione del virus, è preferibile evitare i luoghi affollati e negli uffici come nelle scuole andrebbe favorita l’areazione degli ambienti.

Oggi alle comuni informazioni sui canali e sulle modalità di contagio si aggiunge un nuovo sapere: il 43% dei pazienti affetti da influenza trasmette il virus anche per via aerea e il contagio aereo è possibile fino a due metri di distanza dall’individuo infetto.Virus dell'influenza: si propaga nell'aria fino a 2 metri dal malato Questo è quanto emerso da una recentissima ricerca condotta dai medici del Wake Forest Baptist Medical Center.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Infectious Disease, è partito dalla osservazione del modus operandi dei sanitari ospedalieri comunemente impiegati nei controlli e nella cura dei pazienti affetti da virus influenzale. I ricercatori hanno considerato e monitorato l’incidenza del contagio rispetto alle modalità d’azione e di intervento del personale medico e paramendico che veniva a contatto con pazienti affetti da influenza.

La ricerca, condotta nella stagione 2010-2011, ha monitorato 94 pazienti. E l’osservazione è avvenuta mentre i malati erano sottoposti al normale screening per i sintomi influenzali.

  • Com’è stata condotta la sperimentazione?

Oggetto dell’analisi scientifica sono stati i campioni “d’aria emessi attraverso starnuti e tosse”. Lo scopo Virus dell'influenza: si propaga nell'aria fino a 2 metri dal malatoera quello di capire quanto “potenziale infettivo” possa volare nell’aria attraverso la saliva ed i muchi, posto che saliva e muco vengono comunemente diffusi nell’ambiente ogni volta che il malato starnutisce o tossisce.

La raccolta dell’aria da esaminare è stata compiuta a diverse distanze dal capo di ciascun paziente (per la precisione i campioni sono stati raccolti a 30, 90 e 180 cm dalla testa di ogni malato. Chiaro è che si è considerata la distanza dal capo perché è dalla bocca e dal naso dei malati che vengono “sparati” i virus attraverso tosse e starnuti).

  • Qual è stato l’esito della ricerca?

– Dei 94 pazienti sottoposti allo screening influenzale 61 sono risultati ammalati, cioè portatori del virus influenzale. Analizzando le visite compiute su questi 61 pazienti, condotte nel medesimo ambulatorio e con le medesime tecniche operative, si osservato che:

–          26 pazienti, tra i 64 ammalati, hanno «liberato» il patogeno dell’influenza nell’aria della stanza dove sono stati visitati.

–          5 ammalati, tra i 26 pazienti capaci di liberare l’infezione nell’etere, hanno emesso fino a 32 volte più patogeni degli altri.

In conclusione, per ogni cinque untori vi è un portatore dell’infezione capace di liberare una “enorme” quantità di agenti patogeni, un cosiddetto super-untore.

spazi virus influenza percorsiI patogeni che i malati emettono nell’aria sono molto resistenti. La ricerca del Wake Forest Baptist Medical Center ha dimostrato che i virus sparsi nell’etere attraverso i normali meccanismi di liberazione delle vie aeree (tosse e starnuti) fluttuano nell’aria per ore e percorrono spazi relativamente lunghi arrivando sino a quasi due metri di distanza.

 Lo stesso studio ha evidenziato che le particelle virali più piccole possono facilmente penetrare nelle maschere protettive non aderenti, ciò implica un alto rischio di contagio degli operatori sanitari che non indossino maschere aderenti al viso e munite di filtri.spazi influenza virus

Uno dei medici che ha condotto la ricerca appena illustrata ha chiarito il rapporto tre intensità della malattia e potenza dei patogeni emessi tossendo e starnutendo, ecco cosa ha dichiarato il dottor Werner Bischoff: <<I pazienti più contagiosi erano anche quelli che presentavano una maggiore gravità della malattia>>.

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