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Meningite: vaccini neonati e bambini

Simona

di Mamma Simona

09 Novembre 2010

La meningite è una malattia non a larga diffusione, tuttavia in Italia si contano circa 800 casi all’anno.

Si tratta di un’infiammazione delle meningi, ovvero le membrane che si trovano attorno al cervello e al midollo spinale.

Può essere di origine infettiva (più diffusa) ma anche virale, batterica o derivante da funghi.

La forma virale si risolve nell’arco di 7 massimo 10 giorni e non porta gravi conseguenze. Quella batterica invece, è più seria e se sottovalutata e non curata può portare a conseguenze devastanti come la morte.

Si tratta di una malattia contagiosa in tutte le sue forme, il periodo di maggior contagio è quello del culmine della malattia e durante l’incubazione.

I più frequenti batteri che causano la meningite sono:

  • Meningococco (Neisseria meningitidis): si insidia nelle vie respiratorie ed è presente nel 30% delle persone sane senza che queste sviluppino la malattia in questione. La trasmissione è molto semplice, giacchè avviene per via respiratoria. Di meningococco sono stati catalogati oltre 10 gruppi ma solo 5 (denominati A, B, C, Y e W135) causano meningite e malattie “serie”. La malattia ha un decorso in escalation molto veloce ed anche con una pronta e adeguata cura, può portare il soggetto alla morte. Il contagio è molto basso, ma per precauzione coloro che sono stati a contatto con il malato dovrebbero seguire una profilassi antibiotica e segnalare prontamente malesseri come la febbre.
  • Pneumococco (Streptococcus pneumoniae): responsabile tanto di meningite che di polmonite o otite. Anch’esso si trasmette per via aerea, ma non è detto che la sua presenza scateni la malattia, come per il meningococco.
  • Emofilo o Hib (Haemophilus influenzae tipo b): un tempo era la causa più diffusa che originava meningite nei bambini, attualmente, con la diffusione del vaccino specifico per l’emofilo, i casi sono diminuiti drasticamente.

La meningite virale ha fra le sue cause l’herpes virus e l’enterovirus.

La meningite causata da funghi si sviluppa sopratutto in soggetti con immune deficienze e per loro può costituire un serio pericolo.

I sintomi della malattia sono comuni tra le varie tipologie, e sono: febbre alta, nausea che può portare a vomito, dolore alla testa e alla parte del collo vicino la nuca (rigidità nucale), a volte squilibri di livello di coscienza, convulsioni.

L’elemento scatenante della malattia è individuabile tramite esame del liquido cerebrospinale o del sangue.

Mentre le forme batteriche colpiscono i bambini piccoli, con meno di 5 anni, le meningiti da pneumococco si insidiano maggiormente negli anziani e quelle da meningococco nei bambini piccoli, adolescenti e giovani.

Il fumo attivo e passivo e infezioni delle vie respiratorie possono favorire lo svilupparsi della malattia.

Le conseguenze della malattia possono essere molto serie: danni celebrali (a volte paralisi), problemi nel comunicare e nel ragionamento dunque danni neurologici non indifferenti, cecità e sordità, ma anche problemi di funzionamento dei reni e alterazioni ormonali.

La cura è sicuramente antibiotica, esaminare la causa condiziona la scelta di un tipo di antibiotico piuttosto che un altro.

Discorso complesso è quello dei vaccini, poichè non ne esiste uno unico in grado di proteggere da tutti i tipi di meningite batterica ma ne esistono diversi a seconda del tipo.

Vaccino contro l’Emofilo: dagli anni ’90 a larga diffusione in Italia, è prevista per i neonati. Ricordiamo che questo batterio colpisce maggiormente i bambini piccoli. Viene somministrato assieme ad altre vaccinazioni. La distribuzione a fascia larga ha contribuito ad un forte calo di diffusione della malattia causata dall’emofilo. Attualmente è disponibile in commercio un vaccino esavalente (con una sola puntura è possibile vaccinare il bambino contro: poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo).

Vaccino contro il pneumococco: esistono il vaccino coniugato eptavalente (efficace nel bambino) e il vaccino 23 valente polisaccaridico. Questo vaccino può essere somministrato con l’esavalente nei primi mesi di vita del bambino.

Vaccini contro il meningococco: sono disponibili vaccini contro il meningococco di tipo A, C, Y e W 135, ma non per il tipo B (benchè esista in fase di sperimentazione un vaccino anche contro il tipo B). Sono vaccini polisaccaridici che funzionano bene nei soggetti dai 2 anni in sù, ma che non danno una buona copertura per i più piccoli. La vaccinazione è consigliata ai bambini che abbiano dei deficit immunitari e quindi più facilitati nel contrarre infezioni, in questi casi le ASL la somministrano gratuitamente, dietro presentazione di certificato medico. In alcune regioni è gratuito per tutti, nelle altre il costo si aggira sulle 58 euro. La vaccinazione antimeningococcica è consigliata anche ai bimbi che frequentano comunità infantili e scuole. Può essere somministrato con l’esavalente.

Essendo vaccini consigliati e non obbligatori necessitano dell’accurata decisione da parte dei genitori sentito il parere del pediatra, che esporrà loro benefici e controindicazioni; giacchè, come per le altre vaccinazioni, esistono effetti collaterali di cui è nostro diritto di genitori essere informati.

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