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Com’è diventato cieco Andrea Bocelli

Andrea Bocelli racconta dell’incidente che lo ha reso cieco nel libro “La musica del silenzio”

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

05 Febbraio 2013

Andrea Bocelli  Andrea Bocelli, tenore italiano classe 1958, divenuto ormai famoso in tutto il mondo, ha sempre raccontato poco di sé, della sua vita privata e soprattutto della malattia e dell’incidente che lo hanno portato a perdere la vista.

Contrariamente a quanto in molti hanno ipotizzato nel tempo, Bocelli non è cieco dalla nascita anzi, durante la sua infanzia ha potuto apprezzare la bellezza della luce e dei colori che lo circondavano.

Affetto da un glaucoma (malattia oculare considerata molto importante in quanto provoca lesioni non reversibili e che colpisce soprattutto il nervo ottico) che l’aveva reso cieco dall’occhio sinistro, il noto cantante toscano poteva usufruire dell’uso di quello destro che, nonostante non consentisse una perfetta visuale, gli permetteva comunque di poter “vedere”.

Andrea Bocelli  Purtroppo però la sua passione per il gioco del calcio, ed un incidente ad esso legato, gli precluse anche quest’ultima opportunità di poter beneficiare di uno dei suoi sensi:

“Sono sempre stato vivace e incontenibile – ha raccontato il cantante nel corso di un’intervista rilasciata alcuni anni fa al settimanale “Gente” – Da ragazzino amavo giocare a calcio e un giorno, durante una partita, una pallonata mi colpì proprio sull’occhio destro, l’unico dal quale riuscivo a scorgere la luce e i colori. Tentarono di curarmi attraverso varie operazioni, anche con l’applicazione di sanguisughe, ma non servì”.

Un racconto intimo che, assieme ad altri che hanno caratterizzato la sua vita, è stato da lui stesso raccolto e pubblicato nell’unica opera autobiografica dell’artista, il libro La musica del silenzio”.

Andrea Bocelli  Un testo che racconta da dove nasce la sua passione per la musica, alla tenera età di 5 anni quando, al fine di alleviare i suoi dolori fisici legati alla malattia agli occhi, la madre gli faceva ascoltare la musica classica attraverso un piccolo giradischi che, per sua stessa ammissione, lo rendeva sereno.

Una cura per l’anima, una passione che si è poi protratta nel tempo, prevalendo sugli studi conclusi con il conseguimento di una laurea in giurisprudenza, poi accantonata per lasciar spazio al suo vero ed unico amore: la musica.

Un amore di cui tutti oggi possono beneficiare attraverso le sue canzoni, la sua musica, la sua voce che, come anticipato in questi giorni, porterà sul palco dell’Ariston nel prossimo Festival di Sanremo che, giunto alla sua 63° edizione, avrà inizio questo prossimo martedì, 12 febbraio.

Nello stesso periodo, esattamente il 14 di febbraio, giorno di San Valentino, Andrea Bocelli farà il suo debutto cinematografico con la pellicola intitolata “Love in Portofino”, registrata durante un suo concerto tenutosi proprio nella città ligure l’11 e il 12 agosto.

Un grande lancio promozionale legato anche all’uscita del suo ultimo album “Passione”, un lavoro musicale diffuso a partire dallo 29 gennaio in più di 75 paesi e contenente ben 18 brani realizzati in 6 diverse lingue. Un disco che, come si evince dal titolo, inneggia e rende omaggio all’amore, ai sentimenti e alle emozioni.

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