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Processo Denise Pipitone, oggi interrogatorio a Jessica Pulizzi

Per la prima volta la difesa della piccola Denise può interrogare la presunta rapitrice

Licia

di Mamma Licia

19 Febbraio 2013

Udienza pubblica, oggi, al Palazzo di Giustizia di Marsala per l’interrogatorio di Jessica Pulizzi, 25 anni, la principale imputata nel processo per il sequestro di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni.

La Pulizzi, sorellastra di Denise, è accusata di concorso in sequestro di minore. La stessa ipotesi di reato è stata formulata anche per la madre, Anna Corona, indagata in un secondo filone d’indagine di cui la Procura ha chiesto l’archivizione.

Presente in aula Piera Maggio, la mamma della piccola Denise.

Al centro dell’interrogatorio di oggi le parole che Jessica Pulizzi, intercettata mentre era in attesa di essere interrogata nel commissariato di polizia di Mazara del Vallo, sussurrò a sua madre: Quando ero cu’ Alice (la sorella minore di Jessica), a casa c’ha purtai… Ma comunque a picciridda carìu”’.

La “picciridda” per la parte civile non poteva che essere Denise.

Jessica Pulizzi, interrogata dal pubblico ministero, ha continuato a sostenere di aver saputo che Denise era la figlia di suo padre e di Piera Maggio solo dieci giorni dopo la scomparsa della bambina.

«Prima del primo settembre del 2004 – ha detto – non ho mai saputo che Denise fosse figlia di mio padre. Avevo avuto dei sospetti ma lui aveva sempre negato e aveva anche giurato su di me e mia sorella Alice che non era vero niente».

Quella di oggi è la 30esima udienza.

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