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Quando introdurre l’uovo nello svezzamento

Quando e come introdurre l’uovo nell’alimentazione dei bambini

Dott.ssa Marta Volpe

di Dott.ssa Marta Volpe

01 Marzo 2013

uovo e svezzamentoNella lista degli alimenti completi e ad alto valore biologico ai primi posti compare l’uovo.

Ricco di proteine nobili, acidi grassi, aminoacidi essenziali per l’organismo, sali minerali e vitamine, l’uovo è un alimento fortemente controverso che contrappone l’elevato valore nutrizionale al potere allergizzante causato dalle numerose proteine presenti nell’albume: proprio quest’ultimo, infatti, contiene 5 g di proteine (tra cui le più allergizzanti sono ovoalbumina, ovotransferrina e lisozima) a fronte dei 2 g presenti nel tuorlo; proprio per tale motivo è sempre preferibile procedere nello svezzamento del bambino in maniera graduale.

uovo e svezzamentoLe forme allergiche derivanti dall’uovo possono manifestarsi in modo molto differente tra un bambino e un altro: nei casi più acuti l’uovo può essere causa di sinusite, asma, diarrea, orticaria e gonfiore alla gola. In altri casi, poi, le proteine dell’uovo sono in grado di generare dermatiti atopiche e malattie infiammatorie della pelle.

Il momento più opportuno per introdurre il tuorlo è quando il bambino ha raggiunto i 10 mesi di vita: lo si potrà cucinare alla coque, in camicia o sodo, ricordandosi di prediligere i metodi più semplici ed escludere la frittura.

uovo e svezzamentoDapprima si potrà procedere con un cucchiaino di tuorlo sbriciolato nella pappa; poi, dopo aver preso conoscenza del fatto che sia di gradimento del bambino, gli si potrà somministrare tutto il rosso cucinandolo alla stessa maniera.

Per quanto riguarda l’albume, invece, date le sue caratteristiche, sarà bene ritardare la somministrazione nell’alimentazione dei più piccoli, aspettando il compimento del primo anno di vita.

Superato il principale ostacolo dell’uovo legato al suo particolare sapore è importante non superare la dose consigliata dalla gran parte dei pediatri neonatali, ovvero uno o massimo due uova a settimana: questo perché, oltre alle proteine passibili di allergia, il tuorlo dell’uovo ha un tasso di colesterolo medio pari a 200 mg.

uovo e svezzamentoNel calcolo del limite massimo è ovvio che bisogna ricordare anche che bianco e rosso d’uovo vengono spesso utilizzati per la preparazione di altri alimenti come creme o dolci.

La scelta delle uova deve essere sempre appropriata e correlata alle indicazioni su di esse riportate (se non si hanno a disposizione parenti che procurino uova fresche di giornata). Scegliere uova di produzione sicura, provenienti da allevamenti che utilizzano mangimi biologici e che sfruttano l’allevamento a terra (e non in batteria) sono i metodi migliori per assicurare ai piccoli un’alimentazione sana e senza rischi.

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