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Scherzo Kate, nessuna assistenza legale alla famiglia dell’infermiera suicida

La famiglia dell'infermiera suicida contro gli avvocati dell'ospedale per chiarire le circostanze del suicidio di Jacintha Saldanha

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

08 Marzo 2013

Londra. The Independent rivela che la famiglia di Jacintha Saldanha non godrà di assistenza legale al processo. Jacintha era l’infermiera che si suicidò a seguito dello scherzo fatto da due dj australiani che chiedevano notizie sulla salute di Kate Middleton.

Nel dicembre scorso infatti la duchessa di Cambridge fu ricoverata all’ospedale King Edward VII. I due bontemponi decisero di fare uno scherzo e telefonarono in ospedale chiedendo dettagli sulla sua salute. L’infermiera rispose e scoppiò un tale scandalo che dopo alcuni giorni la donna si suicidò.

Adesso un’inchiesta è stata aperta per chiarire le circostanze della morte di Jacintha e sul perché un’infermiera era al posto di receptionist quel giorno della telefonata.

Ma alla famiglia della vittima è stata rifiutata l’assistenza legale.

Senza assistenza infatti la famiglia di Jacintha dovrà farsi carico di un avvocato spendendo migliaia di sterline, cosa che i parenti non possono fare. Al momento infatti il coroner, che ha indagato su questo suicidio e potrebbe fornire maggiori dettagli sulla dinamica del caso, non può assumere alcuna difesa in tribunale, dunque toccherebbe al marito della donna provare tutte le circostanze dinanzi alla corte.

E questo significherebbe combattere contro il pool di avvocati dell’ospedale: Davide e Golia.

Intervistato, il responsabile del King Edward VII non commenta.

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