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Sarah Scazzi processo: Ivano Russo, Sabrina Misseri e i festini hot

Secondo il pm Mariano Buccoliero la morte di Sarah Scazzi sarebbe dovuta a segreti festini hot

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

10 Marzo 2013

Sarah Scazzi processo Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi è alle sue battute finali: il pm Mariano Buccoliero ha effettuato la sua arringa finale chiedendo che venga data alle imputate Sabrina Misseri e Cosima Serrano il massimo della pena, l’ergastolo.

Secondo il pm, il movente che avrebbe spinto le due donne a commettere l’omicidio sarebbe stata la paura, il timore che la giovane Sarah rendesse noto all’intero paese l’esistenza di festini e di giochi erotici che Sabrina Misseri organizzava con l’amico Ivano Russo.

Una ricostruzione quest’ultima emersa da alcuni sms “spinti” scambiati, per l’appunto, tra la giovane Misseri e l’intimo amico Ivano.

Sarah Scazzi processo

Per quest’ultimo invece la procura di Taranto, assieme ad altri 7 testimoni che hanno presenziato al processo, ha chiesto la trasmissione degli atti al proprio ufficio “per eventuali profili di illiceità penale nelle loro deposizioni. Se accolta, tali testimoni rischierebbero l’incriminazione per falsa testimonianza.

In merito ai suddetti festini, è lo stesso Ivano Russo a spiegarsi, rivolgendosi ai microfoni della trasmissione “Quarto Grado” andata in onda lo scorso venerdì.

“Era una presa in giro tra me e la mia interlocutrice – racconta Ivano parlando del rapporto con Sabrina – non mi sarei mai spogliato per 15 euro. Quella tedesca, che veniva nella birreria frequentata da noi tutti, faceva continui show mostrando i propri tatuaggi. Sicuramente doveva essere un gioco non sapevo con chi stavano. Loro non guidavano. Non sapevano come passare la serata e si saranno divertite così”.

La cifra menzionata da Russo fa riferimento alle accuse dei magistrati che, nell’affermare l’ipotetica presenza di festini e spogliarelli, includeva anche un giro di danaro.

Sarah Scazzi processo “Non abbiamo mai frequentato festini particolari o scabrosi – continua Ivano – Se queste cose sono nate dai messaggi letti in tribunale, stiamo tornando l’assurdo. Claudio Scazzi ha frequentato la nostra comitiva e si è fidato. Con Sabrina c’era solo un rapporto d’amicizia. Sarah era sotto la completa tutoria di Sabrina. Se in Sabrina c’era qualcosa che non andava, si doveva intervenire prima, ahimè! Adesso sono un papà che cerca di sistemarsi e vivere la propria vita tranquillamente.”

Gelosia, amore, passione o semplici giochi: per quale motivo è stata uccisa Sarah Scazzi?

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