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Papa Francesco: la preghiera prima di tutto

La folla onora il nuovo Papa Francesco. Il vescovo di Roma pronuncia il suo primo discorso senza paramenti papali e prega per Benedetto XVI

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

14 Marzo 2013

Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam.

Il cardinale protodiacono ieri sera è uscito a dare l’annuncio gaudio, dalla finestra di San Pietro, poco dopo le 20.

Poi il neo eletto Pontefice, Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco.

Ha cominciato il suo discorso dopo avere accolto con emozione gli onori che la piazza gli ha rivolto. Indossava la talare, senza stola, in segno di umiltà, come altrettanto semplice è stato l’inizio del suo discorso: “Buona sera”. Non a caso forse ha scelto di chiamarsi Francesco.

Jose Mario Bergoglio è un gesuita, ha 76 anni, e venne nominato vescovo da Papa Giovanni Paolo II nel 1992. Sembra appartenere alla “frangia dei progressisti” della chiesa, anche se in alcune posizioni si è distinto per il rigore, ad esempio si è espresso a sfavore delle nozze omosessuali, in un paese, l’Argentina il primo del Sud America a legalizzarle. E’ considerato un trascinatore di folle. Vive con un solo polmone a causa di un’infezione che ebbe all’età di 22 anni ed è tifoso della squadra San Lorenzo di Buenos Aires.

E’ il primo gesuita a salire al soglio di Pietro, sembra che nelle precedenti elezioni del 2005 fosse tra i favoriti ma chiese in lacrime di non essere eletto.

Ieri sera ha voluto presentarsi senza altri paramenti se non l’abito talare, e sembra che prima di presentarsi dalla loggia di San Pietro abbia voluto pregare da solo nella Cappella Paolina, il punto in cui inizia la processione per la clausura della Cappella Sistina. E’ la prima volta nella storia delle elezioni papali che un Pontefice neo eletto faccia questo gesto.

Ha scelto il nome del Santo forse che più di altri ha votato la sua vita alla povertà e alla semplicità. Ma potrebbe essere un segno di quanto Papa Francesco ascolti le folle e sia vicino ai suoi fedeli: Francesco era il nome che più di ogni altro girava come probabile negli ultimi giorni. Non è neanche un caso che la benedizione di ieri sera sia stata plenaria, e qualcuno ci ha letto anche un indirizzo ai social.

“Fratelli e sorelle buona sera, sapete che il dovere del Conclave era dare un papa a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo… Ma siamo qui”

Ha parlato di se come un vescovo, e anche quando ha detto di Ratzinger lo ha definito vescovo emerito:

“Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perchè il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”, poi ha recitato il Padre Nostro e l’Ave Maria.

In serata Papa Francesco ha chiamato il Papa emerito Benedetto XVI.

Sarà lui, annunciandosi come il pastore della sobrietà e della semplicità a raccogliere l’eredità di una chiesa in pezzi e a ricostruire la casa di Cristo?

Il Signore, quando si rivolse a San Francesco lo fece con questa incitazione.

Papa Francesco, già dalle prime frasi sembra avere raggiunto il cuore dei suoi fedeli.

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