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Cellule staminali: Sofia è a Brescia per il trattamento

La piccola Sofia inizierà le cure con le cellule staminali oggi pomeriggio

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

14 Marzo 2013

Cellule staminali Sofia, la bambina di 3 anni e mezzo affetta da una grave malattia degenerativa, la leucodistrofia metacromatica, che l’ha resa cieca e quasi paralizzata, è giunta ieri nel tardo pomeriggio, accompagnata dai genitori, presso l’ospedale Civile di Brescia, al fine di riprendere la cura con le cellule staminali.

Oggi pomeriggio infatti le verrà effettuata la seconda infusione di cellule staminali, un ciclo curativo che la piccola aveva iniziato lo scorso mese di dicembre ma che, purtroppo, un giudice fiorentino aveva bloccato il 22 gennaio.

Cellule staminali“Siamo molto contenti. Finalmente sembra davvero che le cose si siano smosse – ha dichiarato la mamma della piccola, la signora Caterina Ceccuti, parole riportate dal “Giornale di Brescia” – La bambina può finalmente ricominciare la terapia, speriamo senza ulteriori interruzioni in modo che si possano vederne gli effetti”.

Lo scopo ultimo dei genitori della piccola Sofia infatti è riuscire ad ultimare un intero ciclo di cure, ciclo che comprende 5 infusioni di cellule staminali, alle quali ne possono essere aggiunte altre 5 qualora venga ritenuto necessario.

“Intanto cominciamo con questa – ha dichiarato Guido De Barros, papà di Sofia – dopo questa battaglia. Ma siamo sicuri che grazie a chi ci vuole bene avremo garantiti i diritti alla salute, alla continuità terapeutica. In una parola siamo fiduciosi”.

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