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Donna morta nel lago di Castel Gandolfo: mamma da una settimana, uccisa dalla depressione?

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

27 Luglio 2011

Donna morta a Roma, ritrovato il cadavere nel Lago di Castel Gandolfo.

Roma, ieri mattina,  intorno alle 9,30, nel Lago di Castel Gandolfo è stato avvistato il corpo privo di vita di una giovane donna ed i Castelli romani si sono tinti dei colori cupi della tragedia e del lutto.

I vigili del fuoco hanno recuperato dalle acque  del lago il cadavere; la donna è stata prontamente identificata: si trattava di una 35enne di Frascati coniugata e divenuta mamma da appena una settimana.
Sebbene le indagini proseguono e sono in corso i debiti accertamenti medico legali, la prima pista battuta dagli agenti del commissariato di Albano è quella del suicidio. La neo mamma sarebbe stata vittima di depressione post parto.

Non è  comunque esclusa la possibilità che si tratti di un incidente; quel che è certo è che la donna non sapeva nuotare ed il suo corpo  é stato rinvenuto in un’ansa del lago bloccato tra le sterpaglie.

Stando a quanto emerge dalle indagini, la donna si trovava nelle prossimità del Lago per correre, quindi potrebbe anche essere scivolata in acqua.

Gli investigatori hanno rilevato un’unica anomalia legata all’abbigliamento: la donna vestiva abiti idonei alla corsa ma al momento del ritrovamento non indossava alcuna maglia, infatti, il corpo si presentava normalmente vestito ma privo di maglietta.

Può la depressione post parto spingere al suicidio? Ed è possibile dopo solo una sttimana dalla nascita?

La depressione è un “male oscuro” perchè cammina nell’animo e nei pensieri logorando dall’interno chi ne soffre. I “sintomi” palesi del “male di vivere” possono essere assai sottili e difficili da cogliere.
La depressione post parto è una “complicazione” della maternità di cui alcune donne possono soffrire. In questo senso essa va considerata e valutata, dovrebbero conoscerla anche i familiari e che “cura” la neo mamma.

Qui di seguito un approfondimento sulla depressione tratto da http://www.aap.org/advocacy/releases/october2510studies.htm#depression

La depressione post parto può avere seri effetti negativi sulla relazione tra madre e figlio, creando un ambiente “ostile” per la madre e che potrebbe persino ostacolare lo sviluppo del piccolo. Infatti i bambini che vivono in un ambiente triste e trascurato sono più soggetti a mostrare ritardi nello sviluppo e problemi nella vita sociale.

In un nuovo resoconto clinico dell’AAP ( American Academy of Pediatrics), apparso sul numero di novembre 2010 della rivista “Pediatrics”, sono incoraggiate pratiche pediatriche per controllare la depressione post parto,  nonché l’utilizzo di risorse comunitarie per trattamento e individuazione della madre depressa fornendo anche sostegno nel rapporto madre-figlio.

E’ possibile che la depressione affondi le sue radici nella gestazione ed esploda, poi, dopo la nascita. La depressione pre natale non è un fenomeno raro nelle neo mamme. L’evento nascita può aggravare la tristezza della mamma o guarirla completamente, ciò è soggettivo, come soggettiva e personalissima è la risposta di ciascuna donna alla propria maternità.

Sono fattori di rischio rispetto alla depressione post parto:
Una storia familiare e personale di depressione, che aumenta anche il rischio di depressione prenatale.
Gravidanze stancanti e poco serene.

Una visita psicologica prima della nascita è un’ottima opportunità per instaurare una relazione con i genitori, stabilire i rischi e iniziare strategie preventive eventuali.

La depressione post parto può causare un allattamento discontinuo e trascuratezza nei confronti dei bambini, solo nei casi più gravi è accompagnata da violenza o gesti estremi.

La mamma depressa dimostra di avere serie difficoltà nella gestione del bambino e della vita familiare. Nei casi “seri di depressione post parto” spesso è evidente lo smarrimento della donna che si può palesare persino nei gesti più semplici e quotidiani.
La mamma depressa è apatica, spesso appare “disperatamente incapace di gestire se stessa ed il bimbo” e sovente è vittima di incontrollabili crisi di pianto. Attenzione un pianto o uno sporadico sfogo emozionale non è di per sè indice di depressione, è normale una maggiore sensibilità della neo mamma comunemente determinata dal nuovo assetto ormonale.

La mamma depressa si rivela incapace di gestire i propri equilibri sentimentali e soffre di improvvisi cambiamenti di

La mamma depressa si manifesta sovente insofferente rispetto al pianto del neonato. Quello del pianto è per lei un momento di sconforto, infatti la donna colpita da “seria” depressione post partum vive un difetto comunicativo con il piccolo che nella circostanza del pianto si palesa nettamente.

La mmma depressa non raramente soffre di disturbi del sonno: insonnia o sonno eccessivo, il che concorre ad aggravarne lo stato di confusione.

La mamma depressa spesso manifesta la paura di far male al bambino o a se stessa.
Laddove si sospetta l’avanzare di una forma depressiva nella puerpera è bene rivolgersi ad un medico,in prima battuta il ginecologo, il pediatra o l’ostetrica di fiducia possono consigliare ed indirizzare la famiglia.

E’ bene che i neo papà imparino, indipendentemente dalla depressione, a collaborare con le mamme nella cura e nella gestione della nuova famiglia. L’aiuto fattivo ed orientato è il primo “rimedio” e la prima “cura” per la buona slute psico fisica delle mamme.

E’ auspicabile che chi “circonda” una mamma depressa aiuti la donna acomprendere che il post parto è un momento sfaccettato e delicato, che la maternità è una meravigliosa avventura da vivere serenamente e senza l’aspettativa della perfezione,accettando, invece, i propri limiti e difetti, superandoli ove posibile o, qunto meno, arginandoli!

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