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Mario Alessi libero: l’ira della mamma di Tommy

Parla la mamma del piccolo di 18 mesi rapito e ucciso da alessi nel 2006. E' un mostro, non può essere liberato

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Marzo 2013

Mario Alessi, si legge sui giornali degli ultimi giorni tornerà libero.

Alessi fu accusato nel 2006 di avere rapito il piccolo Tommaso Onori di 18 mesi, Tommy, dalla sua casa, e di averlo ucciso dopo ripetute percosse. “L’ho ucciso perché piangeva” aveva poi confessato il manovale nell’aprile di quell’anno.

Oggi Alessi ha scontato una piccola parte della sua pena in carcere. E’ stato condannato all’ergastolo per omicidio, e sta scontando la pena nel carcere di Viterbo. Dopo un corso di giardiniere Alessi potrebbe usufruire dei permessi per lavorare durante il giorno.

I suoi legali affermano: “Chiederemo quando i tempi saranno maturi. La legge lo consente. Se c’è una legge, significa che è possibile. Perché no? Escono tanti criminali. I mafiosi sono più pericolosi di Alessi.”

Indignata la mamma di Tommy risponde:

“Non so se è stato lui a infierire su Tommaso, ma so che c’era, la sera in cui è stato ucciso. Non si può rimettere in circolazione; uno diventa delinquente, violenta, uccide, poi frequenta un corso e lo mettono fuori, trovo anche incredibile che gli venga dato un lavoro quando ci sono tante persone che non ne hanno. Per me è una cosa schifosa“.

L’indignazione della signora Paola è del tutto comprensibile. Che sia un mafioso o un comune delinquente non diminuisce la gravità del crimini di cui si è macchiato.

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