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Prima comunione, come organizzare una festa

La Prima comunione è un giorno di festa per i bambini. Un momento pieno di felicità da suggellare con un ricevimento intimo e non sfarzoso

Daniela

di Mamma Daniela

25 Marzo 2013

La primavera è alle porte e in molte parrocchie i bambini tra gli 8 e i 9 anni si stanno preparando alla Prima Comunione.

È forse il momento tra i più importanti nella vita di un cattolico, al quale ogni bambino si prepara  attraverso un cammino spirituale: il catechismo. Al termine di questo  percorso di preparazione spirituale che dura qualche anno,  i bambini possono ritenersi pronti per accogliere il Corpo di Cristo. La preparazione alla Prima Comunione tende a far conoscere al bambino il significato più profondo dell’Eucarestia, e in questo contesto riveste una particolare importanza la partecipazione domenicale alla Messa, giorno in cui tutte le attività si fermano per dedicarsi alla preghiera insieme al resto della comunità.

Il giorno della Prima Comunione è un giorno importante non solo per il bambino, ma anche per i genitori. La famiglia cattolica vive questo momento con grande emozione, e per celebrare questa occasione viene organizzata una festa in cui il protagonista è appunto il bambino.

Ma come organizzare questo evento?

Prima di tutto non dobbiamo dimenticare che se è importante preparare tutto per bene, la Prima Comunione non è la festa dei o per i genitori, è la festa dei bambini, ed è a loro che dobbiamo pensare quando saremo alle prese con l’organizzazione della loro Prima Comunione.

Il vestito

In molte parrocchie  per la cerimonia è richiesto, per tutti i bambini e bambine, il saio bianco, con croce sul petto (che quasi sempre è donata dal sacerdote), il cordone sul fianco e un fiore bianco. Sarà comunque il parroco ad informare i genitori su tutto ciò che è richiesto per quel giorno.

Senza andare troppo lontano, le tuniche si possono acquistare, o anche noleggiare, nella parrocchia di appartenenza; il prezzo varia dai 30 ai 40 euro per l’acquisto, e dai 15-20 euro per l’affitto.

La scelta in tal senso dipende dall’utilizzo che poi se ne farà: c’è chi preferisce acquistarla per tenerla come ricordo, o chi in futuro la utilizzerà per un fratellino o sorellina. Un’altra alternativa è quella di farsela prestare; chiedendo in giro tra parenti e conoscenti vi stupirete di quante persone abbiano in casa una tunica da Prima Comunione. Anche se non nuovissima o ultimo modello, l’importante è che sia bianca e della misura giusta. Tanto poi la userà giusto il tempo della cerimonia.

L’abbigliamento sotto il saio non richiede grande eleganza o sfarzosità, i bambini devono stare comodi, e il mio consiglio è di vestirli carini, ma con un abbigliamento sfruttabile anche dopo. Sotto la tunica, alcune parrocchie richiedono un lupetto bianco (da cambiare dopo la cerimonia con una camicia o maglia) e scarpe bianche, ma queste ultime vengono portate solo dalle bambine, perché i maschietti non avrebbero modo di usarle dopo.

Le foto

Di solito in circostanze particolari come comunioni e cresime, nelle chiese è permesso l’ingresso solo a fotografi autorizzati. Questo perché i sacerdoti sono poco disponibili ad accettare i vari fotografi che, per professione o per passione, si soffermano davanti all’altare durante la cerimonia, disturbando i presenti e talvolta rovinando la solennità del momento.

Se si conosce l’identità del fotografo che sarà presente il giorno, e si vuole avere una cosa personalizzata (foto con parenti o primi piani), lo si può contattare qualche giorno prima affinché faccia delle foto al bambino, prima, durante e dopo la messa. Comunque il giorno della Prima Comunione saranno i fotografi stessi ad avvicinarsi, e tutti i bambini in un modo o nell’altro avranno le loro foto ricordo.

Il ricevimento
Da sempre dopo il rito religioso è usanza fare un ricevimento. Per prima cosa va preparata la lista degli invitati, che in questa occasione include i parenti più stretti e le persone care. La scelta su cosa organizzare va fatta sempre in base al budget e al momento della giornata, per cui si andrà dal classico pranzo/cena in ristorante con tutti gli invitati,  il buffet in casa propria o in un locale, servizio di catering o no… ognuno valuterà cosa è meglio. Per chi ha il rito di pomeriggio, ultimamente in alcuni luoghi sta prendendo piede la classica serata in pizzeria con amici e parenti, un’idea molto carina e sicuramente più economica del ristorante. In ogni caso, ricordate che a fine ricevimento è d’obbligo la torta, e che in molti ristoranti o locali è inclusa nel pacchetto.

Un piccolo suggerimento è quello di non cercare luoghi lontani dal luogo della cerimonia, meglio non allontanarsi troppo per evitare disagi agli invitati.

Le bomboniere
Non tutti le fanno, a sentire molti non vanno più di moda e altri preferiscono fare una bella festa, piuttosto che donare un oggettino, che, anche se carino, rischierebbe di essere messo da parte, se non peggio. Purtroppo non tutti apprezzano la bomboniera, anche se è un ricordo della Prima Comunione di vostro figlio.

Però, se decidete di farle, ricordate che i confetti devono essere bianchi, e optate per un oggetto allegro e simpatico, oppure orientatevi verso le bomboniere solidali che oltre ad andare di moda, fanno del bene e ci ricordano il vero significato della cerimonia.

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