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Sigaretta elettronica: nuovo divieto

Il decreto Balduzzi alza l'età per l'acquisto di sigarette elettroniche dai 16 ai 18 anni, norma valida anche per i tabacchi

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

03 Aprile 2013

Ultime disposizioni del ministro Renato Balduzzi in tema di salute.

L’ordinanza emessa fissa il divieto di vendita delle sigarette elettroniche ai minori di anni 18.

In precedenza il divieto era stato fissato ai minori di 16 anni.

L’ordinanza sarà operativa dal 23 aprile di quest’anno e fino al 31 ottobre 2013, in linea con le norme del decreto Balduzzi sulle vendite del tabacco in generale.

Il ministro della salute aveva interpellato l’Istituto Superiore di Sanità sulla valutazione del rischio circa l’utilizzo delle sigarette elettroniche, basandosi sugli aggiornamenti scientifici ricevuti dagli studi di questi ultimi ritrovati elettronici.

Il 20 dicembre scorso l’Istituto si è espresso valutando l’assorbimento di nicotina delle varie cartucce disponibili, e prendendo in esame i fumatori di moderata, media e forte intensità di utilizzo.

A seguito delle evidenze emerse il ministero ha espresso quanto segue:

“La dose quotidiana accettabile di nicotina – come determinata dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – è superata anche solo con un uso moderato delle sigarette elettroniche. Tale evidenza è ancora più significativa negli adolescenti . Quindi non si possono escludere effetti dannosi per la salute”.

Balduzzi ha inoltre richiesto una valutazione per stabilire se le sigarette elettroniche possano essere definite “medicinale per funzione” anche in assenza di destinazione d’uso da parte del responsabile dell’immissione in commercio. Questo controllo è cominciato lo scorso 19 marzo.

A riguardo del decreto Balduzzi, vengono fissate sanzioni da un minimo di 250 euro fino a 1000 alla prima violazione del divieto di vendita. Per infrazioni ripetute si può anche applicare la sospensione della licenza dell’esercizio dell’attività, legge che fino ad oggi valeva per i tabaccai.

L’Associazione nazionale fumo elettronico (ANaFe) ha accolto il divieto senza obiettare: “Pensiamo che sia importante che per un prodotto come la sigaretta elettronica, sul quale non sono ancora stati portati a termine sufficienti studi scientifici, si pensi prima di tutto a tutelare i minorenni”.

E’ necessario però, continua Massimiliano Mancini, presidente dell’associazione, discutere con il governo per regolamentare e valutare i costi e i benefici di un prodotto come la sigaretta elettronica. Lo strumento è comunque un ausilio valido per smettere di fumare e si auspica che le valutazioni vengano fatte soprattutto su questa base, senza creare falsi allarmismi, o, ancor più, senza cedere a ricatti da parte di lobby che mirano a diminuire la diffusione della sigaretta elettronica.

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