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Viaggiare in aereo con bambini: tutto ciò che c’è da sapere dal mal d’orecchio al bagaglio a mano

Federica Federico

di Federica Federico

18 Novembre 2010

I bambini possono viaggiare in aereo? Corrono qualche rischio?
Durante i viaggi aerei è necessario prendere qualche particolare precauzione per la salute delle orecchie dei piccoli?

Queste, in sintesi, sono le preoccupazioni che un caro amico ieri mi esponeva su facebook; lui e la sua famiglia sono prossimi ad una vacanza e dovranno prendere l’aereo.
Portare i loro figli di 5 e 3 anni “in volo” non comporterà, in condizioni di buona salute dei piccoli, alcun problema.

L’orecchio dei bambini rischia di subire dei danni a causa del volo?

Diciamo subito che tutte le orecchie, tanto quelle dei grandi quanto quelle dei piccini, devono durante la fase di atterraggio del velivolo resistere ad uno straordinario cambiamento della pressione. Ciò costringe l’apparato auricolare a lavorare in modo diverso dal solito:
quando un aeroplano effettua l’atterraggio la pressione atmosferica subisce un improvviso aumento a cui l’orecchio deve rispondere affinché la stessa pressione al suo interno non contrasti con quella dell’ambiente esterno. Precisamente sarà la Tromba di Eustacchio a dover lavorare aprendosi in modo sufficiente per bilanciare la pressione.
Un’insufficienza della Tromba può cagionare dolore, questo mal d’orecchio, tecnicamente definito otite media barotraumatica (lesione dell‘orecchio medio causata da variazioni della pressione), può essere assai acuto e fastidioso pur essendo, nella maggioranza dei casi, solo un malessere transitorio che si affievolisce pian piano, per risolversi nel giro di poche ore.

In che modo prevenire questo disturbo?

Per evitare il mal d’orecchio in fase di atterraggio e per combattere, in ogni momento del volo, la sensazione di orecchio otturato, che spesso infastidisce i viaggiatori, basta stimolare la deglutizione. È per questo che è buona norma offrire ai bimbi caramelle da succhiare o gomme da masticare, fate in modo che in fase di atterraggio ne abbiano sempre a disposizione, saranno una dolce “cura” contro i problemi alle orecchie.
Quando i bambini sono molto piccoli, troppo per masticare dolciumi e chewingum, attrezzatevi affinchè in fase di atterraggio bevano o usino il ciuccio, se sono allattati al seno attaccateli perché succhino, così facendo i bimbi saranno portati naturalmente a deglutire e il rischio di spiacevoli fastidi alle orecchie si ridurrà sensibilmente.
Chiaramente in fase di atterraggio, quando il pericolo di otite barotraumatica è maggiore, è bene tenere il bimbo sveglio.

I bimbi in buone condizioni di salute è pacifico che viaggino, in presenza di certe patologie è, invece, sconsigliabile affrontare spostamenti in aereo:
non dovrebbe viaggiare in aeroplano chiunque (adulto ed a maggior ragione bambino) sia affetto da infezioni acute delle vie aeree superiori o abbia in atto reazioni allergiche delle prime vie aeree
. Laddove il viaggio dovesse essere indispensabile, malgrado la malattie, è opportuno praticare una buona profilassi prima di partire.
Per sincerarvi delle condizioni di salute dei vostri bambini è, dunque, consigliabile una visita pediatrica prima della partenza, in tal modo potrete ricevere rassicurazioni dal dottore sulle buone condizioni delle orecchie del piccolo.

Se il bambino ha già in partenza il nasino impegnato da muchi, tenete a portata di mano uno spray nasale e su consiglio del pediatra delle gocce per l’orecchio. Questi banali strumenti di automedicazione aiutano a risolvere prontamente il problema delle orecchie otturate e della respirazione avvilita dai muchi, il bambino potrebbe mostrarsi molto insofferente verso questi piccoli fastidi.

Ma quando si intende viaggiare in aereo con un bambino, dopo aver controllato lo stato di salute delle orecchie, a cos’altro si deve badare?

Il viaggio in aereo ha caratteristiche particolari che vanno considerate quando sul velivolo si conducano dei piccoli.
Guardando l’aereo con gli occhi del bambino, il primo “difetto” evidente è l’assenza di spazio. Siccome nel corso del viaggio il piccolo dovrà stare pressoché solo seduto è importante che salga a bordo tranquillo e scarico. Come realizzare queste condizioni? È essenziale arrivare all’aeroporto con anticipo, mostrare al bambino i velivoli in fase di decollo e di atterraggio. Se è la prima volta che il pupo vola, se è piccolo e soprattutto se manifesta timore, assistere allo spettacolo delle “macchine volanti” prima di salire a bordo è fondamentale. Per il bambino che sta per affrontare il “battesimo dell‘aria” è importante ricevere spiegazioni rassicuranti e semplici.
Durante l’attesa fate camminare i vostri bimbi ed  usate le aree gioco (oramai quasi tutti gli aeroporti ne hanno di bene attrezzate) per stancarli!
È fondamentale che i piccoli vadano al bagno prima di salire a bordo! Non dimenticatelo, perché una volta entrati in cabina tutti i passeggeri partono le operazioni di decollo che sono molto lunghe … dal momento in cui ci si allacciano le cinture sino a quando il velivolo non è stabile sulla sua rotta il personale di bordo non consente di norma di alzarsi.
Se il bimbo è ancora incerto nel controllo degli sfinteri preferite l’uso del pannolino, renderà il viaggio più gestibile!

Un semplice consiglio circa le tempistiche d’imbarco: non abbiate fretta di mettervi in fila. Fila uguale ressa! Le operazioni di imbarco sono lunghe, dopo la fila si attende ancora la salita di tutti i passeggeri sul pulmino – navetta e solo allora si parte alla volta dell’aereo per accedere al velivolo dalla scaletta. I posti sull’aereo sono assegnati, anche se vi mettete in fila per ultimi i vostri sedili vi attenderanno, la differenza starà nel fatto che più tempo i bimbi si muovono e stanno in piedi prima dell’imbarco, più si distraggono, complici le stimolazioni del nuovo ambiente aeroportuale, più opportunità avrete di tenerli tranquilli durante il viaggio!

Una volta in volo come gestire il bambino?

L’area a bordo di un aeromobile è sempre particolarmente secca, i bimbi ne risentono molto, per ovviare a questo inconveniente portate con voi molta acqua e bevande varie. Diciamo serenamente che in queste particolari circostanze è bene che il bimbo beva ma occorre pure che stia tranquillo, quindi anche una bibita dolce, normalmente poco praticata, può essere consentita … uno strappo alle regole si può ammettere in ragione di un nobile scopo: un viaggio tranquillo!
Anche i piccolissimi avranno bisogno di bere molto, ed anche per loro può risultare efficace una bevanda dolce, come una tisana alle erbe o della camomilla.

I bimbi di tutte le età possono soffrire – e di norma nei viaggi lunghi soffrono – per la carenza di spazi.

I piccolissimi da 0 mesi a 2 anni sono classificati come Infant dalle compagnie aeree, a loro non viene assegnato il posto a sedere. Le mamme dovranno tenerli in braccio, per ovviare a tale inconveniente e per garantire ai bimbi una più comoda permanenza in aereo è possibile, al momento della prenotazione, fare richiesta di una speciale culla da aeromobile o di un seggiolino per bambini (sempre che il velivolo ne abbia in dotazione).
I sedili per i piccoli sono disponibili in differenti modelli sempre comodi e sicuri, le cullette, invece, misurano tutte tra i 60 ed i 70 cm di lunghezza e i 30 circa di larghezza e sono omologate per un peso di 10\11 kg.

Ricordate che non potrete portare i passeggini con voi sull’aeromobile, saranno trattati come bagagli, viaggeranno nelle stive e vi verrano consegnati all’arrivo.

Se viaggiate con un neonato per intrattenere il piccino portate con voi qualche giochino musicale, il carillon preferito dal pupo o il suo inseparabile giocattolo, se ne ha uno. Se si calma con la musica potete organizzarvi con un Ipod, ma ricordate di non inserire mai auricolari nelle orecchie dei piccoli, metteteli, piuttosto, ad una giusta distanza in modo che possano ascoltare la musica a basso volume.

I bimbi dai 2 agli 11 anni rientrano per le compagnie aeree nella categoria Child, dai due anni in poi il bimbo matura il diritto al posto a sedere. I bimbi più grandicelli e consapevoli possono anche divertirsi in aereo, l’esperienza più esaltante è senz’altro la visione del paesaggio dall’alto delle nuvole. Per garantire lo spettacolo ai vostri figli prenotate, ove possibile, con il giusto anticipo ed assicuratevi i posti accanto al finestrino. I posti migliori per viaggiare con i bambini sono quelli delle prime file dei settori perchè non restano chiusi tra i sedili, c’è più spazio per le gambe, per gestire la borsa cambio e si ha l’impressione d’avere più aria, i piccoli soffrono un minore senso di oppressione.

Ci saranno larghi spazi di tempo in cui, però, lo spettacolo aereo sarà un monotono susseguirsi di cielo, peggio ancora se viaggiate di notte. È, dunque, importante riempire il tempo dei piccoli, portate con voi dei giochi a seconda dei gusti e dell’età dei bambini. Alcuni genitori giocano sulla sorpresa e portano in aereo un regalo perché si sa che i bimbi si lasciano sempre catturare da un nuovo giocattolo.
Le compagnie proiettano sempre qualche film per bambini, quindi per i cuccioli più cresciuti esiste questa opportunità di intrattenimento.

Soprattutto nei viaggi più lunghi, un aspetto rilevante è rappresentato dal pasto. Se si viaggia con un neonato allattato al seno chiaramente non sussiste alcun problema. Ove l’allattamento, invece, sia artificiale o il bimbo sia alle prese con le prime pappine, niente paura a riscaldare ci pensano le hostess! Per i lattanti nutriti artificialmente in queste particolari circostanze possono essere preferiti i latti liquidi, anziché in polvere, il che evita ingombro in borsa e necessità di praticare diluizioni in spazi angusti e con il bimbo da gestire.
Per i bambini più grandi molte compagnie aeree offrono menù a misura di baby viaggiatore, l’unica accortezza da usare è prenotare il baby menù entro 48ore dal volo.
Su taluni voli è possibile acquistare spuntini e bevande, tuttavia – a parte i costi esorbitanti – è sempre preferibile portare con sé la merendina preferita dal bambino e ciò che con più soddisfazione ama bere.

Come vestire i bambini durante un viaggio aereo?

L’abbigliamento deve essere comodo, nulla di meglio della tuta, larga in vita, con la lampo sul davanti e senza cappuccio – ad un adulto può sembrare una banalità ma persino il cappuccio può infastidire il piccolo, condizionarlo nella posizione del sonno, che già è difficile da trovare su un sedile di aeromobile.
Vestire i piccoli a stati è fondamentale il più delle volte la temperatura durante un viaggio è variabile, considerate i vari passaggi nelle aerostazioni e i diversi spostamenti.

Quando si viaggia con i bambini il bagaglio a mano è preziosissimo. Cosa tenere a disposizione?

I bambini di ogni età per ragioni diverse necessitano di:
– salviettine deumidificate;
– fazzolettini (non fatevi mancare un rotolo di carta da cucina, può risolvere velocemente diversi inconvenienti);
– una asciugamano o un telo di lino;
– un cambio completo (ove possibile comprensivo di scarpe … una aranciata rovesciata può fare molti danni, per non parlare del mal d‘aereo);
– qualche cosa da sgranocchiare;
– acqua e bevande;
– gel disinfettante per le mani;
– una coperta (sebbene le coperte siano generalmente disponibili negli aeromobili);
– una busta di plastica … i bambini producono rifiuti di ogni genere dai fazzolettini agli involucri delle merendine, sino ad arrivare ai fogli da disegno accartocciati!

Tenete nel bagaglio a mano anche i farmaci, ove necessari.

I piccolissimi, oltre a quanto sopra elencato, devono avere a disposizione:
– tutto l’occorrente per il latte;
– il cuiccio, ove ne facciano uso;
– salviettine deumidificate disinfettanti per ciucci e tettarelle;
– una buona scorta di bavetti;
– un telo impermeabile per il cambio (in commercio sono disponibili telini usa e getta specifici per i cambi dei bebé);
– pannolini, quanti bastano;
– più buste di plastica … i neonati vengono cambiati molte volte e profumano solo per le loro mamme, un bel nodo alla bustina di plastica garantisce il rispetto dei nasi altrui!

Per esigenze di completezza aggiungiamo che alcune compagnie non accettano i piccoli che abbiano meno di due settimane di vita.

Buon Viaggio a Tutti

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