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Morto Robert Edwards, papà della fecondazione artificiale

Premio Nobel per la medicina, Edwards fu il pioniere della fecondazione in vitro e nel 1978 nacque la prima bambina in provetta

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

11 Aprile 2013

Londra. Robert Edwards, Premio Nobel per la medicina è morto ieri all’età di 87 anni.

Forse il nome dice poco ai più, ma il professor Edwards è stato il primo a sperimentare la fecondazione in vitro. Il primo ad aprire la strada per i cosiddetti “bambini in provetta”.

Nel 1968, quando Edwards era ancora un semplice ricercatore all’università di Cambridge, il professore riuscì per la prima volta nella fecondazione di un ovulo umano da parte di uno spermatozoo fuori dal corpo femminile. In provetta appunto.

Robert Edwards era nato a Manchester nel 1925, e si laureò in Biologia con specializzazione in Zoologia alla fine della seconda guerra mondiale. Passò poi all’Università di Cambridge nel 1963, e così  cominciò ad interessarsi alla fecondazione artificiale e alla diagnosi reimpianto.

Da sempre convinto che la strada della fecondazione in vitro era l’unica da percorrere per le coppie sterili che ambivano a diventare genitori, nel 1965 entrò a far parte della Società di Eugenetica Britannica, e dal 1968 collaborò con Patrick Steptoe, ginecologo. 

Le sue teorie si scontrarono con le critiche feroci di tutti coloro, medici e religiosi, che in quegli anni pensavano che l’idea di una fecondazione artificiale fosse follia.

Anche i suoi studi sulla diagnosi reimpianto furono al centro di polemiche, principalmente per il costo che queste indagini prevedevano. Ma a difesa del suo pensiero Edwards proclamò un discorso davanti al parlamento inglese nel 2004, tempi recentissimi.

“Quando la gente dice che la diagnosi preimpianto è costosa, dico sempre: qual è il prezzo di un bambino disabile che nasce? Qual è il costo che ognuno deve sopportare? E’ un prezzo terribile per tutti, e il costo economico è immenso. Per una diagnosi preimpianto, a confronto, servono davvero pochi soldi” commentò.

Dal lontano 1968, quando cominciò la sperimentazione per la fecondazione in vitro, alla prima nascita con questa tecnica Edwards dovette aspettare 10 anni.

La prima bambina nata con l’inseminazione artificiale si chiama Louise Brown, e questo 14 luglio compirà 35 anni.

Dopo Louise si conta che Edwards fu il papà di oltre 4 milioni di bambini nel mondo.

“Avere un bambino è una delle gioie più grandi che si possa dare a una coppia”, sosteneva, rispondendo a chi lo ha sempre osteggiato nei suoi studi.

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