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Educare i figli: prima delle regole dare il buon esempio

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

11 Maggio 2011

Animali d’asfalto … chi non li conosce?

 

 

Tutte le mattine la fine del cartone animato “Il formidabile mondo di Bo” segna la nostra uscita da casa per andare all’asilo. Il primogenito spegne il televisore, infiliamo i giubbini e via in macchina accompagnandoci con la canzoncina degli attrezzi di Manny: “Tutti dentro, andiamo su….”.

Attacco i bambini nei rispettivi seggiolini, mi “cinturo” anch’io, accendo e via si parte. Tutte le mattine facciamo la stessa strada, tutte le mattine troviamo lo stesso traffico e tutte le mattine troviamo gli incivili di turno che, pur di agevolare se stessi, ostacolano la viabilità.

Nella nostra epoca è tutto fin troppo normale se non fosse per il fatto che, così facendo, educhiamo i nostri figli al NON rispettare le regole.

Ma avete notato quante mamme parlano al cellulare mentre guidano lasciando i figli inginocchiati sui sedili posteriori a fare le boccacce all’auto che li segue? E quelle che vanno di fretta imprecandoti contro se solo hai osato fermarti ad uno stop?!?!?!?

Per non parlare di chi parcheggia l’auto in modo da bloccare tutto il traffico pur di accompagnare i propri figli fin fuori il portone della scuola … naturalmente senza muovere un passo a piedi!

Qualche uomo leggendo affermerà che la donna al volante è un pericolo costante, ma dovrà ammettere che anche loro non sono da meno nel dare il cattivo esempio. Donne e uomini possono non differenziarsi nella guida, tutti uguali in fatto di uso eccessivo del clacson al minimo segno di arresto dell’auto che precede, sorpassi contro le regole, per non parlare dell’uso di un linguaggio non proprio raffinato.

Magari mettendo tutte queste cose insieme il discorso può apparire esagerato, ma a chi non è mai capitata almeno una di queste cose?

Io non mi definisco una santa del volante ma, devo ammettere che, quando ci sono i miei figli in macchina, ho degli acuti attacchi di coscienza soprattutto da quando il più grande (quasi 3 anni) mostra molto interesse verso ciò che lo circonda. Durante il tragitto mattutino prima si limitava a contare le auto e i camion, ma ora comincia a porre domande: “Mamma perché il signore suona?” “Mamma perché non ci fanno passare?” “mamma il signore va veloce!”

Allora penso e mi chiedo: “Come posso pretendere che mio figlio rispetti le mie regole e quelle della società se io e il padre siamo i primi ad infrangerle?”

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