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Biciclette green per rispettare la natura e l’ambiente

Bicicletta e passeggiate all'aria aperta: muoversi in modo green

Gioela Saga

di Gioela Saga

16 Aprile 2013

Ecco, finalmente è arrivata la tanto agognata primavera e con lei tanta voglia di stare fuori all’aperto e godersi tante belle ore di luce.

Ecco un ottimo momento per poter prendere nuove abitudini che possono fare bene a noi e a mondo che ci circonda e vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli.

Approfittare di ore di luce e di maggior movimento ha un impatto fortemente positivo sulla nostra salute.

In presenza della luce viene secreta, dalla ghiandola pineale, la serotonina, un neurotrasmettitore che migliora l’umore, regola l’appetito e il piacere, insomma un antidepressivo naturale. Inoltre si sa da sempre che il maggior movimento stimola il rilascio di endorfine e di quei componenti chimici antidepressivi come la suddetta serotonina.

Vogliamo farvi alcune proposte per togliere un po’ di ruggine invernale ed invitarvi ad uscire magari per muovervi o raggiungere il posto di lavoro in modo più ecologico o come va di moda dire ora in modo più “green”.

Se camminare è senz’altro “l’offerta base”, risente però, a volte, di notevoli svantaggi relativi alle distanze e alla tempistica.

In secondo luogo si può ricorrere alla cara e vecchia bicicletta, proposta, ormai, per tutti i gusti e tutte le esigenze: leggere, versatili, pieghevoli per ridurre l’ingombro e anche per dissuadere dal furto, arrotolandole letteralmente su se stesse intorno ad un palo.  

C’è poi la Hybrid Mojo cioè la  bici ibrida: proprio come il nome suggerisce, si tratta di una bicicletta che, ad ogni frenata, genera energia che viene accumulata e poi utilizzata per i momenti di pigrizia, quando si vuole o si ha bisogno che la bici vada da sé, proprio come un motorino.

In queste biciclette di nuova concezione si unisce la tradizione legata alla pedalata e nuovi elementi tecnologici, secondo il progetto dell’ingegnere torinese Ratti si può dotarle di un chip Bluethooth per le comunicazioni e di sensori ambientali che consentono, a chi la guida, di connettersi per avere informazioni dirette sul traffico, sui percorsi e sull’inquinamento. Insomma sembra che non dovremmo sentire per niente la mancanza dell’automobile, anzi!

A Los Angeles è nato anche un prototipo che ha portato alla progettazione di uno scooter dotato di un pannello solare su cui posizionarsi alla guida, dunque nella stessa pedana è racchiuso anche il potenziale che ci fa muovere, assolutamente green visto che si ricarica ad energia solare! Una specie di monopattino che supera, in fatto di impatto ambientale, anche quello a ricarica elettrica.

Nel momento in cui lo scooter non sarà utilizzato, potrà infatti essere parcheggiato al sole, in modo tale da permettere la ricarica della relativa batteria grazie alla presenza di un apposito ampio pannello. Ogni sei minuti di esposizione al sole equivalgono ad un minuto di guida gratuita.

Un‘alternativa che si sta diffondendo sempre di più, in particolar modo in Germania e Olanda, è la velomobile, un veicolo, solitamente a tre ruote, azionato da pedali e carenato in maniera tale da aumentarne l’efficienza aerodinamica. Si offre così un mezzo ad impatto zero, comodo ed efficace che può proteggere anche da una pioggia improvvisa o dalle bizze del tempo primaverile. C’è anche la possibilità di dotare la velomobile della “pedalata assistita elettricamente” per i più pigroni o per esigenze di percorso.

Certo la situazione si fa più complicata se abbiamo anche i pargoli al seguito ma niente paura, si è fatto fronte anche a questa esigenza.

Per una corsa al nido, trasferta nonni-asilo-lavoro, spesa con i bambini al supermercato è nato il Taga, il passeggino bicicletta ideato dal designer israeliano Hagai Barak che funziona proprio come una bici con un passeggino sul davanti, un “tre ruote” per genitori sportivi che possono così risolvere problemi logistici e godersi il profumo della primavera.

Non solo, una volta arrivati al supermercato, ad esempio, si può agilmente chiudere e trasformare in un “normale” passeggino. Un’idea davvero innovativa!

Allora forza, da domani niente più scuse per lasciare la macchina e accostarsi a nuovi mezzi di trasporto amici della terra!

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