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Bambini e dipendenza da videogiochi: in clinica per la disintossicazione tecnologica

Si chiama Capio Nightingale Hospital, e cura bambini e ragazzi affetti da dipendenza da tablet e smartphone

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

23 Aprile 2013

In Gran Bretagna è allarme dipendenza da tecnologia nei minori.

Ultimo caso riportato dai tabloid britannici una bambina di 4 anni visitata dallo specialista ed esperto di questo tipo di dipendenze Richard Graham.

Graham racconta: “La madre mi ha telefonato e mi ha descritto i sintomi.  I bambini già a quella età sono in grado di sviluppare forme di dipendenza che ricordano quelle degli alcolisti e degli eroinomani. E i casi continuano ad aumentare”.

La dipendenza da tecnologia può essere sviluppata con sintomi come scarsa attenzione al lavoro o allo studio, mancanza di slancio nelle relazioni interpersonali, ma può anche provocare disturbi fisici e psicologici. Cefalea, disturbi visivi, alterazioni dell’umore e disforia, ansia, disturbi del sonno possono essere dei campanelli d’allarme.

I minori sono già di per sé soggetti più deboli. Sottoposti a questo tipo di dipendenza possono sviluppare problemi che da soli non riescono a risolvere.

Proprio a causa di questo allarme a Londra è nata una clinica in grado di seguire ragazzi e bambini a cui è stata diagnosticata questa vera e propria patologia. Dipendenza da tablet e smartphone.

I programmi della clinica sono indirizzati verso una vera e propria disintossicazione.

All’interno della Capio Nightingale Hospital i ragazzi vengono privati da qualsiasi oggetto Hi-tech, e si prediligono programmi che diano spazio alla socializzazione reale, con persone in carne ed ossa.

Si conta che in Inghilterra soffre di dipendenza circa il 10% dei circa 45 milioni di navigatori.

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