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Valeria Marini, I want to be a soldier: il difficile mestiere del genitore

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

25 Novembre 2010

Mamme avete sentito parlare dell’ultima “fatica” di Valeria Marini?

La nota showgirl si è data alla produzione.

Il film s’intitola “I want to be a soldier”, con la regia di Christian Molina, e parla del difficile mestiere del genitore, del rapporto bambino/televisione e di come questa possa alterare la sua mente riuscendo addirittura a trasformare l’amico immaginario.

Proprio così! Il protagonista del film,Alex un bimbo di otto anni, ha un amico immaginario, l’astronauta Capitano Harry, cosa del tutto normale considerando la sua età, ma all’arrivo dei fratelli gemelli si chiude in se stesso peggiorando il rapporto con gli altri.

Qui nasce l’eterno dilemma di noi genitori su come gestire l’arrivo di un fratellino, sulla nascita delle gelosie e su come comportarsi per non trascurare il primogenito.

In questo caso i genitori provano a sopperire la mancanza di attenzioni verso Alex accontentando una sua richiesta: il televisore in camera che darà come risultato l’aggravarsi della situazione.

Infatti Alex verrà condizionato in un modo talmente tanto ossessivo dalle immagini di guerra e violenza, da non risparmiare nemmeno il suo amico immaginario che da astronauta si trasforma nel Sergente John Cluster che lo asseconderà in questa sua distorta visione del mondo.

Ma chi è in realtà l’amico immaginario?

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