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Cani XL accompagnati solo da padroni robusti, multe per i trasgressori

Un'ordinanza voluta dal sindaco di Rota Imagna (BG) imporrà l'accompagnamento di padroni corpulenti per cani di grossa taglia. Per evitare casi di pericolo nei luoghi pubblici

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

14 Maggio 2013

A Rota Imagna, un comune in provincia di Bergamo entrerà in vigore dal mese prossimo un’ordinanza abbastanza “sui generis” ma del tutto vera e, a sentire il sindaco, appropriata.

La circolazione di cani di grosse dimensioni dovrà essere accompagnata da padroni ritenuti adeguati alla loro corporatura, e dunque si imporrà il divieto di accompagnare cani di grandi taglie a soggetti ritenuti troppo al di sotto di esse.

In pratica per un cane grande ci vuole un padrone grande. Sembra un nuovo slogan pubblicitario, e invece chi non ottempera all’ ordinanza verrà punito con un’ammenda che va dai 25 fino ai 150 euro.

Questa norma, conferma il sindaco, è stata voluta per disciplinare e regolamentare il rapporto tra la popolazione umana e le specie canine domestiche.  Il peso dei padroni dovrà così esserre proporzionato alla mole dei loro cani.

Il caso scatenante probabilmente un’aggressione, priva per fortuna di gravi effetti, avvenuta l’anno scorso nella zona, quando una bimba venne aggredita da un cane che in un momento di distrazione del padrone si scaglio sulla piccola, in un giardino pubblico.

Il sindaco, Maria Teresa Sibella, afferma che questa norma è già in atto in altre località della bergamasca e che lei non ha fatto altro che adeguarsi.

D’altronde, continua, il padrone di un cane dovrebbe sempre essere all’altezza di fronteggiare situazioni di emergenza e controllare il proprio animale adeguatamente, principalmente in luoghi pubblici, e forse guinzaglio e museruola non sono sufficienti a garantire la sicurezza altrui, soprattutto se alla guida di un grosso animale c’è un bambino.

Immediata la replica dell’Enpa, l’Ente protezione Animali, che dichiara:

“Il comma in questione evidenzia da parte di chi deve applicare la legge una preoccupante ignoranza in materia di animali d’affezione. Le autorità di Rota Imagna dovrebbero infatti sapere che il comportamento dei cani non ha nulla a che vedere né con la razza né con la taglia, ma dipende esclusivamente dal modo in cui vengono educati, che si tratti di un alano, di un bassotto o di un cocker”.

L’Enpa si prepara ad una battaglia contro queste ordinanze, a loro dire “lombrosiane” ed ha richiesto ufficialmente al comune di Rota Imagna di depennare il comma assurdo.

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