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Mense scolastiche: menù vegetariani per bambini

La prima scuola con menù vegetariano a New York, patria del cibo spazzatura. In Italia le mense scolastiche sono spesso sprovviste di questa opzione

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

15 Maggio 2013

E’ giusto che un bambino abbia un’alimentazione esclusivamente vegetariana?

O perlomeno: è corretto, salutare, etico, o semplicemente, fa bene un’alimentazione solo vegetariana? Dubbio annoso, che adesso si ripropone anche per le mense scolastiche, problema ancor più difficile da affrontare, soprattutto in virtù dei burocratismi da fronteggiare e dei tempi, spesso lunghi per potere accedere a un tipo di nutrizione spesso osteggiato, soprattutto in Italia.

Eppure il diritto a scegliere come cibarsi dovrebbe essere un beneficio a cui tutti dovrebbero ambire, anche i più piccoli.

Negli Stati Uniti, patria dello junk food, il cibo spazzatura, una svolta è stata data su questo argomento. La prima mensa scolastica pubblica è stata approntata nella scuola PS 244Q, dove gli studenti avranno a disposizione piatti sicuramente migliori dal punto di vista nutrizionale dei classici hamburger o delle pizze super saporite.

La scuola si trova nel Queens, un quartiere newyorkese, e nella propria mensa i ragazzi potranno trovare piatti vegetariani e sicuramente salutari. La realizzazione del menù ad hoc è stato curato dall’Office of School Food e dalla New York Coalition for Healthy School Food.

Piatti a base di legumi, insalate, riso, menù ricchi di fibre e prevalentemente vegetariani. La scuola aveva cominciato dispensando pietanze “salutari” quattro giorni alla settimana, ma visto l’inaspettato successo, si è deciso di estendere a tutti i cinque i giorni della frequenza scolastica il menù.

In Italia le difficoltà per una scelta green permangono.

Alcuni comuni hanno introdotto quest’opzione nelle mense scolastiche, come ad esempio Roma. Altre Regioni invece non dispongono proprio questa alternativa, altre ancora richiedono un’autocertificazione da parte dei genitori che funga da malleva per la scuola, per sollevare le istituzioni da ogni possibile responsabilità sui problemi di salute degli studenti.

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