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Combattere l’ansia in modo naturale

La kava, pianta officinale del Sud Pacifico, per combattere l'ansia - Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychopharmacology ha evidenziato i molti benefici della kava contro stati di ansia cronica

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

21 Maggio 2013

Una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Psychopharmacology ha confermato l’efficacia di un rimedio fitoterapico contro l’ansia.

Chi fino ad oggi non voleva affidarsi alla chimica per combattere gli stati d’ansia si affidava alla più blanda valeriana, prodotto naturale ma senz’altro più light rispetto alle cure farmacologiche con prodotti di sintesi.

Adesso invece una studio dell’università di Melbourne ha confermato come un altro rimedio fitoterapico possa combattere ansia e stress senza ricorrere a psicofarmaci. Alla guida dello studio Jerome Sarris, esperto di psichiatria dell’Università australiana e coautore della ricerca pubblicata.

Meno nota della valeriana, questa pianta officinale, la kava, è comune in alcune aree del sud del pacifico.

I ricercatori hanno sottoposto 75 pazienti con disturbi ansiosi all’assunzione di pastiglie di kava. Ad alcuni dei 75 invece è stato somministrato un placebo. Il gruppo è poi stato monitorato per 8 settimane.

Il gruppo di studio ha assunto due compresse al giorno a base di estratto acquoso di kava per un totale di 120 mg. Dopo 3 settimane la dose è stata raddoppiata nei casi in cui si è verificata assenza di beneficio.

A seguito dell’indagine è emerso che la kava ha realmente avuto effetto in chi soffre di disturbi di moderata fino a grave entità e la remissione è avvenuta nel 26% dei casi. Percentuale inferiore nei pazienti trattati con placebo, che non ha superato il 6% di casi di remissione.

Altro vantaggio della kava è la mancanza di effetti collaterali.

In precedenza infatti la pianta era stata accusata di provocare disturbi epatici, accuse rivelatesi infondate all’indomani della conclusione di questo nuovo studio. Nessun problema al fegato, tantomeno effetti dovuti a crisi di astinenza in caso di cessazione dell’assunzione.

Unico intralcio invece alcune varianti genetiche che potrebbero influenzare la risposta nell’assunzione della pianta contro gli stati d’ansia.

Sarris ha commentato: “    In questo studio siamo stati in grado di dimostrare che la Kava offre una potenziale alternativa naturale per il trattamento dell’ansia cronica clinica. Rispetto ad altre opzioni da’ meno rischi di dipendenza e ha un minor potenziale per effetti collaterali”.

Sembra inoltre che gli studi abbiano anche evidenziato un effetto positivo sulla libido femminile, riconducibile verosimilmente alla diminuzione dell’ansia.

 

 

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