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Alimentazione in gravidanza: cibi da evitare

In gravidanza è sempre meglio fare attenzione a quello che si mangia. Con pochi accorgimenti si evitano problemi e complicazioni al nascituro

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

24 Maggio 2013

I cibi che una donna assume in gravidanza sono nutrimenti che il bimbo riceve per crescere e svilupparsi.

Più una mamma mangia bene durante i nove mesi, maggiori sono le possibilità che il nascituro cresca sano e forte.

Un’alimentazione equilibrata e nutriente è basata su pochi semplici concetti: mangiare un po’ di tutto, ed evitare quello che anche alle persone non incinta fa male come alcol, troppi zuccheri e troppi grassi.

Alcuni alimenti però possiedono qualche piccola controindicazione.

Ecco allora una lista di alimenti da evitare o consumare con moderazione e accortezza.

  •  Pesce e crostacei crudi.

Il pesce fa normalmente bene per lo sviluppo cerebrale del feto, ma attenzione: spesso il mercurio, presente normalmente nell’ambiente, può contaminare gli animali acquatici e quando questo avviene i batteri presenti negli animali lo trasformano in metilmercurio, una sostanza pericolosa. Inoltre il pesce crudo già normalmente contiene una dose maggiore di batteri rispetto al cotto. Prudenza anche con i frutti di mare e i crostacei, maggiormente contaminati da scarichi industriali e dunque più inquinati

  • Carne cruda e uova

Sebbene ricchi di proteine, la carne e le uova possono portare diverse intossicazioni alimentari come la listeriosi e la toxoplasmosi.

La toxoplasmosi, infezione per cui è obbligatorio uno screening in gravidanza, è un infezione da parassiti, spesso asintomatica, ma che può causare danni al feto. Se diagnosticata in gravidanza può essere curata con degli antibiotici, soprattutto in funzione di diminuire il rischio di patologie nel neonato.

La listeriosi è un’altra infezione pericolosa per le donne in gravidanza. Anche questa è una patologia asintomatica, la listeriosi si presenta come un’influenza ma dai risvolti più pericolosi: in alcuni casi può evolversi in forme gravi di meningite o infezioni ematiche.

Anche per la listeriosi è sufficiente un esame al sangue per rilevarne eventuale contagio.

In ogni caso la prevenzione può essere attuata evitando carni crude, insaccati e preferendo cibi in scatola, più sicuri e meno esposti di quelli del banco della gastronomia (la listeria infatti resiste anche alle temperature del frigo).

Anche le uova dovrebbero essere consumate cotte, per evitare rischi di salmonella. E, come per carne e pesce, in gravidanza è sempre meglio evitare alimenti a base di uova crude come tiramisù o zabaione.

  • Latte e formaggi non pastorizzati.

Per latte e latticini vige sempre la stessa prudenza: evitare di ingerire alimenti non cotti o non pastorizzati perché maggiormente a rischio infezioni da batteri.

Evitare dunque formaggi molli come feta, camembert, e formaggi blu come gorgonzola e roquefort, a meno che non sia certa la preparazione con latte pastorizzato.

I formaggi da preferire, sempre quelli duri, cremosi o i preparati a base di latte pastorizzato.

  • Germogli crudi e succhi non pastorizzati

Germogli come la soia, l’erba medica o i rapanelli sono ricchi di vitamine, ma purtroppo veicoli di batteri patogeni come la salmonella o l’E.coli, pericolosi in gravidanza.

Evitate dunque l’assunzione di germogli, così come anche di succhi di frutta non pastorizzati. Attenzione: queste avvertenze sono di solito riportate nelle etichette dei succhi, basta dunque un rapido sguardo per evitare spiacevoli inconvenienti.

Queste infezioni di salmonella ed E.coli portano diarrea e nausea, crampi e febbre per alcuni giorni. Possono inoltre essere trasmessi al feto e renderlo sensibile a questi disturbi anche dopo la nascita.

  • Alcol e caffeina

Inutile dire che l’alcol fa male, in gravidanza fa male il doppio. Il consumo di alcol può ostacolare il corretto sviluppo del feto e creare danni, anche durante il periodo di allattamento.

Evitare o assumere con estrema parsimonia anche la caffeina, che, sebbene raramente, può essere causa di parti prematuri o aborti.

  • Frutta e verdura poco lavata

Ricordate sempre di lavare accuratamente frutta e verdura. Anche le confezioni cosiddette pronte andrebbero rilavate, per maggiore sicurezza.

Pericolo dei vegetali sempre il rischio batteri, che si può minimizzare con un semplice getto d’acqua,  magari addittivata a qualche goccia di amuchina.

  • Dolcificanti artificiali

Evitare cibi e bevande dolcificate artificialmente. Studi hanno evidenziato che l’aspartame infatti può creare danni allo sviluppo cerebrale, ed al controllo ormonale.

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