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Maltrattamenti all’asilo: choc a Barletta

Il video mostra spintoni, pugni, maltrattamenti di una gravità inaudita. Così si è espresso anche il procuratore che ha firmato l'arresto della maestra a Barletta

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

29 Maggio 2013

Spesso le paure dei bambini sono irreali, irrazionali. Ma è bene sempre ascoltare i bambini, perché dietro le loro apparenti immaginarie fobie possono celarsi verità sconcertanti come l’ultimo caso di maltrattamenti, avvenuto in una scuola dell’infanzia di Barletta.

Scattate lunedì pomeriggio le manette per una maestra di 43 anni da parte dei carabinieri. L’accusa “maltrattamenti aggravati” ai danni di minori.

La denuncia è partita dai genitori di un alunno della maestra, il quale impaurito, e stavolta non di paure irrazionali, ha nominato proprio la sua aguzzina. Alla denuncia si è aggiunto il racconto di altri compagnetti di classe del bimbo, e dopo l’ascolto da parte di una psicologa, le forze dell’ordine hanno piazzato telecamere nascoste nella classe sospetta.

Il resto è tristemente noto dal video che in pochissimo tempo ha fatto il giro dei TG nazionali e inorridito molti genitori.

La maestra arrestata, si vede nel video, picchia i bambini, li colpisce incurante dei pianti, continua a mangiare il suo panino mentre dietro di lei lascia una scia di paura nei suoi alunni. Tira orecchie, capelli.

Le mamme in tutto questo tempo non avevano mai dato un peso reale ai segni dei loro figli. Si pensa immediatamente alla vivacità dei bambini, non si immaginano scene simili.

La maestra arrestata lavorava nelle scuole pubbliche da circa tre anni, dopo una precedente esperienza decennale nel privato.

Nessuno immaginava, neanche le colleghe, ma adesso molti genitori di alunni ed ex alunni restano indignati e si inferociscono alla visione delle immagini.

Il procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo ha firmato il provvedimento commentando l’episodio di una “gravità inaudita”. La maestra è adesso agli arresti domiciliari.

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