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Muore bimba nata prematura e lasciata 30 minuti senza ossigeno

Il tubo che le permetteva di respirare era mal posizionato. Il pediatra malgrado altri membri del suo staff gli avessero fatto notare che c'erano dei problemi, ha aspettato 30 minuti prima di sostituirglielo

di Fabiana Cipro

31 Maggio 2013

Una madre affranta ha accusato un medico di aver ucciso sua figlia, nata prematura, dopo aver sentito parlare di una “serie di insuccessi clinici” da parte del dottore. Michaela Hawcroft ha inveito contro il dottor Vishwanath Kamoji dopo che un esperto ha detto che “speravano che il medico avesse imparato dai suoi errori“.

La signora Hawcroft, 26 anni, ha interrotto l’udienza a Sheffield e ha detto: “E’ tutto normale per lui. Ha ucciso la mia bambina“. Nel corso dell’indagine è emerso che la neonata di sette settimane Summer Hawcroft, è morta per una grave lesione cerebrale dopo che il suo tubo di respirazione artificiale era stato mal posizionato nel reparto neo-natale del Barnsley District Hospital. C’era un ‘vuoto’ di circa 30 minuti prima che il Dr Kamoji, che aveva in cura Summer, prendesse coscienza del problema e le cambiasse il tubo endotracheale.

Gli esperti durante l’inchiesta hanno detto che il tubo era stato montato in modo non corretto dal dottor Kamoji ed è probabile che la bambina sia morta per la lesione cerebrale causata dalla mancanza di ossigeno durante questo periodo. Il professor Simon Mitchell, un consulente neonatale chiamato a testimoniare per la famiglia di Summer, ha detto che tra i precedenti del pediatra, come in questo caso, sono state diverse le “mancanze cliniche” del dott Kamoji, definendole ‘errori fondamentali’. “Non è riuscito a scoprire che il tubo era troppo lungo e non permetteva una corretta ventilazione, e a valutare correttamente le condizioni della bambina, non controllando l’ossigenazione, ignorando il quadro clinico e le preoccupazioni espresse dai colleghi, dagli infermieri e da un medico tirocinante”.

Il professor Mitchell ha poi concluso dicendo: “Penso che il dottor Kamoji ha commesso un errore nel suo giudizio clinico e questo è stato un errore fondamentale durante una situazione di rianimazione che è stata aggravata dalla mancata presa in considerazione delle informazioni che altri membri del reparto hanno messo a sua disposizione“.

Summer, che pesava solo 963 grammi quando è nata il 23 aprile 2011, dopo un parto cesareo effettuato alla ventisettesima settimana di gestazione, aveva avuto un inizio promettente, ma poi erano cominciati problemi respiratori. Fino al 4 maggio aveva combattuto con le unghie e con i denti per aggrapparsi alla vita ma l’errore che il dottor Kamoji ha commesso quel giorno, le è costato la vita. La bambina, trasferita d’urgenza all’unità specialistica di Sheffield, morì l’11 giugno quando aveva soli 49 giorni di vita.

Il processo continua.

Foto e fonte Daily Mail

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