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Un attore di cento Vetrine accusa: “Io vittima di razzismo”

L'attore Yoon Cometti, nato a Seul e naturalizzato italiano, vittima di un episodio di razzismo all'aeroporto milanese di Orio al Serio

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

06 Giugno 2013

Yoon Cometti, volto noto della soap “Cento Vetrine” vittima di uno sgradevole episodio.

L’attore è nato a Seul, ma a tre mesi è stato  adottato da una coppia di Bergamo dove si è trasferito. Ha partecipato anche ad alcuni film quali Come Polvere, Ti amo in tutte le lingue del mondo, Nirvana, Kundun e Gangs of New York.

Carriera di tutto rispetto dunque per il 38enne naturalizzato italiano.

Il suo nome però è stavolta comparso sui giornali non per una suo nuovo ruolo ma perché lui stesso ha voluto denunciare al Giornale di Bergamo un atto di razzismo nei suoi confronti.

Sabato 25 maggio Yoon, era all’aeroporto di orio al serio pronto per imbarcarsi per lavoro, destinazione Catania.

Improvvisamente la hostess grida ad un gruppo di tre persone invitandole a cambiare direzione.

Poco dopo la stessa assistente, sempre più indispettita, si rivolge anche a lui:

“Tu devi andare di là!!! Ti ho detto che devi andare di là , chi non ha il permesso di soggiorno deve andare dall’altra parte!!!”.

Yoon risponde prontamente all’hostess, facendole notare la sua carta d’identità che teneva in mano, evidentemente italiana.

L’hostess continua con toni poco garbati, e nell’imbarazzo generale lo fa imbarcare, giustificando il suo comportamento in quanto non aveva visto il documento dell’attore.

 

Yoon conclude la denuncia al quotidiano invitando la gente a conoscere e riflettere su storie come questa, sintomo di involuzione e sottocultura.

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