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Vacanze estate 2013: le bandiere blu

La FEE (Foundation for Environmental Education) ha pubblicato lo scorso maggio l'elenco di bandiere blu assegnate alle spiagge italiane

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

06 Giugno 2013

Lo scorso 14 maggio il comitato della FEE ha assegnato le bandiere blu alle spiagge del mondo, in Europa SudAfrica, Nuova Zelanda, Canada e Caraibi.

La Bandiera blu è un riconoscimento assegnato alle spiagge che rispettano alcuni requisiti stabiliti dalla Foundation for Environmental Education.

Negli stati aderenti, organi locali della fondazione si occupano ogni anno di stilare un elenco di tutte le aree marittime che rispettano questi requisiti per cui vengono poi insignite.

La maddalena, Sardegna

Due differenti le tipologie di bandiera: una per la qualità delle acque di balneazione e un’altra per gli approdi turistici, che invece valuta la pulizia, l’assenza di scarichi fognari di zone adiacenti ai porti.

Per ottenere le bandiere blu poi bisogna rispettare alcuni criteri non soltanto di qualità delle acque ma anche di educazione ambientale e di gestione del territorio. Ad esempio si valutano divieti di campeggio, disponibilità di cestini per rifiuti, lo stato di conservazione delle attrezzature, la promozione di mezzi di trasporto sostenibili, la facilità nel reperimento di informazioni in spiaggia e altro.

E ogni anno, all’indomani della pubblicazione della lista delle spiagge non mancano in Italia le polemiche alle varie assegnazioni.

A vedere la lista viene da chiedersi in effetti come sia possibile ad esempio che la Sardegna, con i suoi mari cristallini e le sue spiagge caraibiche, abbia ricevuto quest’anno soltanto 7 bandiere, a fronte delle 20 della Liguria, delle 17 della Toscana, delle 18 delle Marche,  tutte meritate.

Spiaggia di Tortolì, in Sardegna

 

Fanalino di coda nel 2013 anche la Sicilia, con soltanto 4 bandiere in oltre 1500 chilometri di coste.

Spiaggia di Ispica (RG)

Purtroppo la risposta viene sola, considerando forse che bellezze naturali come le coste sarde, quelle siciliane e quelle calabre (soltanto 3 bandiere in Calabria nel 2013) non competono probabilmente con le strutture e le attività ricettive ben organizzate di altre regioni, come l’Emilia Romagna e la Toscana.

Polemiche a parte, riflettendo sulla la varietà di coste, la quantità di spiagge, tutte egualmente patrimonio da preservare e da onorare, un’idea di come passare le vacanze la prossima estate potrebbe essere scegliere una qualsiasi delle bandiere blu sparse sul nostro territorio e godersi uno tra i mari più belli del mondo.

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