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Infertilità maschile: possibile cura con le alghe

L’infertilità maschile può essere curata con un’alga? Ecco i risultati dello studio svolto dall’Università Federico II di Napoli

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

11 Giugno 2013

Infertilità maschile Secondo uno studio svolto dal team dei ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, coordinati dal dottor Giovanni Di Lauro, primario urologo dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie, la cura per l’infertilità maschile potrebbe risiedere nella tradamixina.

Questi non è altro che un composto naturale, un integratore brevettato a suo tempo, formato dal principio attivo contenuto nell’Alga Ecklonia Bicyclis, dalla pianta Tribulus Terrestris e dalla Glucosamina.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “The Journal of Steroids & Hormonal Science”, ha messo in evidenza come tale composto, opportunatamente combinato con un antiestrogeno, possa aumentare di oltre il 46% le  possibilità di una gravidanza spontanea in una coppia con problemi di fertilità.

 “Abbiamo selezionato 90 maschi con problemi di infertilità – ha spiegato il dottor Giovanni Di Lauro – I pazienti sono stati divisi in tre gruppi. Il gruppo A è stato sottoposto a terapia a base di tradamixina, ingrediente di un integratore alimentare, associata a un farmaco antiestrogeno, il gruppo B solo con farmaco estrogeno, il gruppo C a placebo”.

Ed ecco i risultati emersi dopo sei mesi di ricerca:

  • Infertilità maschile Nel gruppo A, trattato con tradamixina e antiestrogeno, le gravidanze spontanee sono state 13, il 46,1% in più rispetto al secondo gruppo;
  • Nel gruppo B, trattato con il solo antiestrogeno, le gravidanze spontanee sono state 6;
  • Nel gruppo C (placebo), sono state solo 2 le gravidanze spontanee.

Nel nostro Paese si stima che gli uomini aventi problemi di infertilità superano i due milioni mentre le cause che generano la sterilità vengono attribuite a diversificati fattori: stress, disturbi ormonali, malattie genetiche, terapie farmaceutiche, etc..

Secondo il dottor Giovanni Di Lauro, autore della suddetta ricerca, anche lo stress ossidativo, che riduce la capacità di fecondazione dello spermatozoo, è molto significativo.

Infertilità maschile “Molti fattori ambientali possono esercitare un’azione ossidativa dannosa per la formazione e la motilità degli spermatozoi – afferma Di Lauro – Sottoporsi, inoltre, a un programma di fertilizzazione assistita può costituire uno stress psico-fisico importante per l’uomo che incide sulla performance sessuale. L’integratore da noi testato, oltre a migliorare la capacità di fecondazione dell’uomo, potenzia la funzionalità sessuale maschile grazie alla tradamixina, ingrediente che sta alla base dell’integratore per la fertilità. La tradamixina, infatti, è composta da Tribulus Terrestre che stimola la produzione di testosterone, l’ormone responsabile della libido, dall’Alga Eklonya Bicyclis, un potente antiossidante che favorisce la produzione di ossido di azoto, neurotrasmettitore dell’erezione, e dalla Glucosamina, induttore di ossido nitrico sintetasi (NOS) che aumenta i livelli di ossido di azoto”.

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