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Allarme malattie infettive: poliomielite e difterite possono tornare

Le malattie dell'infanzia ormai debellate sono in agguato, lo dice il dottor Markus Rose, esperto di vaccini

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

12 Giugno 2013

L’allarme malattie infettive dell’infanzia lo lancia il dottor Markus Rose, dell’ospedale pediatrico J.W.Goethe dell’Università di Francoforte, durante il congresso internazionale Innovation in Immunisation organizzato a Lione dall’azienda farmaceutica Sanofi Pasteur Msd.

Li chiama “mostro addormentato”, e si riferisce a quelle malattie oggi debellate grazie alle campagne di vaccinazione effettuate nei decenni scorsi in Europa, ma oggi a rischio ricomparsa.

Il dottor Rose è un esperto di vaccini pediatrici, e spiega:

“La maggior parte dei paesi Ue attuano piani vaccinali di routine contro difterite, tetano, poliomelite, pertosse, haemophilus influenzae di tipo B ed epatite B, che rappresentano dei grandi killer soprattutto per la popolazione più giovane. Con l’aiuto dei vaccini contro tali patologie, la mortalità infantile è stata ridotta, ma solo con la disponibilità dei vaccini combinati (gli esavalenti, efficaci contro tutte e sei queste malattie) i piani di immunizzazione  hanno avuto pieno successo”.

Allentare la presa sulle vaccinazioni potrebbe essere un rischio: queste malattie sono oramai controllate nelle nazioni europee, eppure in alcuni paesi sono stati registrati dei casi di tetano in donne anziane il cui livello di immunizzazione si era ridotto col passare del tempo, senza parlare poi dei casi di polio ancora presenti in Asia e Africa.

Inoltre la presenza di immigrati non vaccinati nei nostri paesi aumenta il fattore contagio: ad esempio alcuni figli di immigrati sono portatori di epatite B e potrebbero infettare altri bambini non vaccinati durante la frequenza scolastica.

Rose indica questa come una tra le cause principali della preoccupazione circa la ricrescita di queste malattie.

Oltre al sempre crescente rifiuto delle famiglie di vaccinare i bambini: “In Europa, oggi raramente si entra in contatto con le malattie prevenibili grazie ai vaccini, proprio perché la maggioranza della popolazione è vaccinata; le persone vedono quindi solo gli eventuali effetti collaterali delle vaccinazioni e ciò porta ad una minore accettazione dei piani di immunizzazione per i figli. Ma è proprio in questo modo che si da alle infezioni l’opportunità di riemergere”.

Senza parlare poi di coloro che vedono i vaccini, e la loro composizione, come portatori di altre patologie, a loro dire ben più gravi.

Il dottor Rose conclude il suo intervento insistendo sull’importanza della vaccinazione, sul fatto che queste malattie un tempo mortali sono state debellate grazie alle campagne di vaccinazione e che i vaccini combinati sono una grande opportunità per mantenere e migliorare la nostra situazione.

 

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