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La vita segreta dei gatti, ecco cosa fanno quando noi non ci siamo [VIDEO]

di Fabiana Cipro

13 Giugno 2013

Sotto la copertura delle tenebre, Claude scivola attraverso la porta sul retro di una casa sconosciuta e entra in cucina. Mentre i suoi ignari proprietari dormono all’interno, le zampette dell’intruso camminano silenziosamente sul pavimento. Lui sa quello che sta cercando e sa come ottenerlo. Ha fatto questo altre volte. Ma non si tratta di gioielli o di cose di valore quello che Claude sta cercando di razziare – è il cibo.

Claude non è solo un vecchio ladro, è un ladro gatto – letteralmente. Un micione di otto anni, grigio e bianco a cui piace andare a caccia di topi, oziare nel giardino antistante, e mangiare Whiskers cibo per gatti – e che, i suoi amici umani hanno appena scoperto, ruba regolarmente dalla ciotola del suo vicino, un felino di cinque anni, color zenzero di nome Rosie. Aspetta che i suoi proprietari vadano a letto, facendo pieno uso delle loro gattaiola. Nonostante possieda Claude da sette anni, dopo averlo adottato da piccolissimo, Henrietta Mulnier, non era a conoscenza dei suoi furti notturni (che, a quanto pare, sono sorprendentemente comuni tra i felini domestici), fino a poco tempo fa. “Non avevo idea“, ride. “Mi sono sempre chiesta perché mai non perde peso anche quando lo metto a dieta – ora lo so“.

Ecco la mappatura dei percorsi di Deebee, Claude e Thomas

E’ solo grazie a un affascinante esperimento – i cui risultati possono essere visti questa sera su Horizon: The Secret Life Of The Cat in onda sulla BBC Two – che i misterii della vita di Claude sono stati rivelati. Il documentario mostra 50 gatti nel pittoresco villaggio di Surrey Shamley Green, che sono stati messi sotto sorveglianza 24 ore su 24 per una settimana, grazie a dei collarini dotati di una telecamera ad alta sensibilità che ha registrato ogni loro mossa. I risultati saranno in grado di incollare al teleschermo milioni di proprietari di gatti.

Prima, davvero non sapevamo molto su ciò che fanno i gatti“, spiega il dottor John Bradshaw, esperto di interazioni uomo-animale dell’Università di Bristol, che ha condotto lo studio insieme a Sarah Ellis, un comportamentista dei gatti presso l’University of Lincoln’s Life Sciences department. “Sono creature affascinanti, perché sono parte selvatici e in parte addomesticati“.

La squadra investigativa al completo

L’esperimento ha incuriosito i 600 abitanti del villaggio che sono stati ben felici di mettere a disposizione i loro gatti per questa ricerca: “La gente era semplicemente molto incuriosita. Hanno la vita in comune con il loro gatto, ma non hanno idea di dove vada. Tutti i proprietari di gatti vorrebbero scoprire che cosa fa il loro animale domestico quando loro non sono presenti“. Il sistema di tracciamento che John e Sarah hanno usato è stato creato dagli esperti del Royal Veterinary College, ed è basato sulla tecnologia utilizzata in Africa per seguire i gatti selvatici. Ogni micio è stato dotato di un collare appositamente progettato che ha raccolto i dati GPS sulla loro posizione e livello di attività.

Le incursioni notturne di Claude sulla ciotola del cibo della gatta del suo vicino, sono state catturate con l’aiuto di una telecamera nascosta in un angolo della cucina, dopo che i suoi dati GPS hanno mostrato che stava entrando in casa di Rosie. “Anche i gatti che non amano indossare i collari possono essere addestrati a usarli“, dice John. “E noi non abbiamo avuto troppi problemi con le telecamere – a parte un paio che sono andate perse!

La piccola e leggerissima telecamera che ha permesso di studiare le abitudini e le scorribande dei 50 gatti

Non è passato molto tempo prima che John e Sarah hanno raccolto ogni sorta di intriganti curiosità sui felini. Ad esempio, come si muovono: pur scomparendo dalle loro case per ore, ben pochi dei mici si sono avventurati ad oltre 50 metri di distanza dalle abitazioni. L’unica eccezione è stato un gatto di sette anni, grigio, che ha vagato oltre 3 chilometri al giorno su una superficie di oltre sette ettari. “Siamo sempre stati curiosi di sapere dove sparisse per tutto il tempo” ha dichiarato lo studente proprietario del gatto grigio che vive a Shamley Green con i suoi genitori e la sorella. “Lui scompare per lunghi periodi di tempo – ora sappiamo perché”.

Un gattino "monello"

Qui il video del programma tv

Qui un video di un esperimento analogo

Foto e fonte Daily Mail

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