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Stella di Natale: come si cura? Tutto sul mantenimento della pianta

Licia

di Mamma Licia

14 Dicembre 2010

La Stella di Natale

Cruccio e delizia degli amanti delle piante. La Stella di Natale (Poinsettia pulcherrima) è la pianta che non a caso in questo periodo colora le nostre case con le sue bellissime brattee (spesso confuse con il fiore) di colore rosso acceso, bianco crema, giallo, rosa pallido, rosa salmone, ma che terminato il periodo delle feste di solito comincia ad appassire e a star male.

La Stella di Natale si usa per decorare la tavola natalizia, per ornare l’albero di Natale, per abbellire i nostri appartamenti. Già… i nostri appartamenti, che ben diversi dalle serre nelle quali vengono fatte crescere possono rendere difficoltosa l’acclimatazione o il ri-ambientamento di questa pianta, causando una prematura e rovinosa caduta delle foglie.

Cosa fare, dunque, per garantire una più lunga esistenza alle nostre Stelle di Natale e per rivederle fiorire anche l’anno prossimo?

Innanzitutto è bene sapere che si tratta di una pianta fotoperiodica, fiorisce cioè solo quando si accorciano le giornate e quindi diminuisce il numero di ore di luce (8-9 ore al massimo); il buio per queste piante è infatti fondamentale se le si vuol vedere fiorire. Se non potete garantire una condizione di questo genere, non insistete sulla sua fioritura e godetevi comunque il suo bellissimo e decorativo fogliame verde.

L’esposizione migliore è quella in piena luce e, in inverno, anche in pieno sole. A fine fioritura, la caduta delle brattee (le foglie dal caratteristiche colore rosso) non è un segnale che la pianta sta morendo, ma che anzi sta compiendo il suo ciclo naturale. In primavera va portata all’aperto e va generosamente potata (attenzione alla linfa lattiginosa che fuoriesce dal taglio perché è tossica e può irritare pelle e muscolatura). Come la maggior parte delle piante, va annaffiata soltanto quando il terriccio è quasi asciutto e non va mai lasciata acqua stagnante nel sottovaso. La concimazione (a base di potassio e fosforo) può aiutare la pianta a rifiorire l’anno successivo; va fatta soprattutto nel periodo autunno-inverno.

In casa, mettete la pianta in un posto luminoso, lontano da correnti d’aria fredda e dai caloriferi, e garantite un buon ricambio d’aria alla stanza. La temperatura ideale va dai 16 ai 18°C.

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